venerdì 3 marzo 2017

Colacem di Galatina, 49 punti di emissioni inquinanti dello stabilimento, di cui solo 1 dotato di monitoraggio


Comunicato stampa 

CONFERENZA SERVIZI RINNOVO’A.I.A. COLACEM - 
I CITTADINI SCRIVONO AL COMMISSARIO APREA

Il giorno 7 marzo 2017 a Lecce presso la sede della Provincia si terrà la “Conferenza dei servizi per il rinnovo dell’A.I.A. Colacem”. La notizia non è nuova, la novità è che questa volta un gruppo di cittadini, associazioni e comitati civici ha scritto al commissario prefettizio Guido Aprea, organo amministrativo di riferimento per il Comune di Galatina dopo le dimissioni del sindaco Cosimo Montagna, per sollecitare il Comune a prendere parte alla Conferenza dei Servizi fissata per il rilascio dell’A.I.A. alla Colacem, che per l’occasione ha avanzato la richiesta di innalzamento del suo camino principale di ulteriori dieci metri. 
La società civile è rimasta del tutto sconcertata quando ha appreso la notizia che alla Conferenza dei Servizi tenutasi lo scorso 24 novembre 2016 nessun rappresentante del Comune di Galatina fosse presente, malgrado la cittadina rivesta un ruolo chiave in questa delicata fase.
I cittadini, hanno rammentato le preoccupazioni della comunità circa la situazione sanitaria ed epidemiologica del comprensorio, che vede alti livelli d’inquinamento dell’aria, confermati da dati allarmanti sull’incidenza di neoplasie nella zona compresa tra i comuni di Galatina, Sogliano e Cutrofiano, così come emerso dall’ormai noto Report “Ambiente e Salute” pubblicato nel 2016.
Il Comune di Galatina ha un obbligo morale e civico a partecipare alla suddetta Conferenza dei Servizi, potendo difatti formulare utili osservazioni e imporre talune prescrizioni a tutela della salute dei cittadini e della salubrità del territorio.
La reiterata assenza di un rappresentante del Comune di Galatina sarebbe vista come una grave mancanza e come un senso di abbandono da parte delle istituzioni verso i cittadini.
Si segnala la presenza di 49 punti di emissioni inquinanti dello stabilimento, di cui solo 1 (quello di cottura del clinker) dotato di monitoraggio, la presenza di un enorme deposito di carbone a cielo aperto (41.000 tonnellate su un’area di 1,4 ettari) che determina una ulteriore fonte di pericolose emissioni inquinanti. A questo si aggiunge il perdurante impiego di rifiuti nella produzione di cemento, tra cui le ceneri della combustione di centrali quale quella termoelettrica di Cerano che costituiscono un ennesimo rischio per la salute pubblica e dei i lavoratori del settore edile. Infine non è da trascurare l’effetto cumulativo delle emissioni dovuto alla presenza di altre sorgenti inquinanti quali le Centrali Enel, l’Ilva, e altre industrie insalubri che impattano sull’ambiente in maniera diffusa.
Al Commissario è stato dunque chiesto di dotarsi di tutti gli strumenti utili a vigilare con la massima efficacia sull’operato degli impianti industriali siti sul territorio comunale, avvalendosi del supporto di consulenti tecnici e di intraprendere anche azioni congiunte con le altre amministrazioni locali.
Con la stessa intensità si rivolge un appello preventivo alla classe politica e ai futuri amministratori affinché nei propri programmi elettorali e di governo non dimentichino la questione ambientale e sanitaria del comune di Galatina.
I rappresentanti delle associazioni e dei comitati cittadini:
Salento Km0
Associazione Bicivetta
Forum Ambiente e Salute
(by Nicola)

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