lunedì 31 ottobre 2016

Comunicato stampa

 
SESSO E’ UNA PAROLACCIA
La saggezza dei bambini è una cosa immensa, che spesso dimentichiamo. I bambini sanno andare oltre l’apparenza del quotidiano, sanno ricordare e prevedere, giudicare e comprendere. Una sensibilità rara quella dei bambini, ben lontana dalle psicosi addebitate dallo stress di cui ci facciamo scudi noi Grandi. Il mondo dell’infanzia è un polo d’osservazione unico”. Con questa premessa se “Sesso è una parolaccia”, lo scopriremo ad Isernia giovedì 3 novembre alle ore 17:00 nella Biblioteca Comunale “Michele Romano” e scopriremo molto altro grazie a Carmelina Fraraccio, insegnante isernina in quel di Fidenae di Roma, che dopo trentaquattro anni dedicati all’insegnamento nelle scuole primarie, ha voluto regalarci i segreti inconfessati di sorprendenti bambini, scrivendo un testo ricco di sagge riflessioni. Laureata in filosofia e pedagogia, la Fraraccio ha impegnato una intera vita nel formare nuove generazioni, accorgendosi, nel contempo, di essersi formata innanzitutto lei stessa, “rubando” inventiva e freschezza dei suoi giovani allievi. Del libro parleranno, oltre all’autrice, l’assessore alla cultura del Comune di Isernia, Eugenio Kniahynicki, Antonio Leone, giornalista Carla Colussi, promotrice della lettura ed Emilio Izzo, Direttore della Comunicazione dei Beni Culturali del Molise.
Isernia, 31 ottobre 2016                          Emilio Izzo

(by Nicola)

Il Prof. Paolo Maddalena oggi a Termoli. Partecipate e condividete!

(by Nicola)

Up Patriots to arms 2. Gerardo Bianco

(by Nicola)

domenica 30 ottobre 2016

Isernia. Martedì 1 Novembre il Prof. Paolo MADDALENA spiegherà le ragioni del NO. Partecipiamo e diffondiamo!



http://www.osservatoriolegalita.it/allegati/dci_4751941.pdf  

(by Nicola)

A tutti i fuori sede che vogliono esercitare il proprio diritto al voto del 4 dicembre

Sono centinaia di migliaia, dal Sud al Nord dell’Italia, coloro che per motivi di lavoro o di studio vivono lontano da casa, in un'altra città diversa da quella di residenza. In Italia non esiste la possibilità per queste persone di votare fuori sede, che si tratti di elezioni amministrative, politiche o referendum. E anche il 4 dicembre, quando gli italiani sono chiamati ad approvare o (meglio) a bocciare la riforma costituzionale, questo esercito invisibile di persone rischia di rimanere muto di fronte ad una scelta fondamentale e decisiva per la vita democratica dell’intero Paese.
Il Comitato Per il No, grazie alla disponibilità di diverse forze politiche, ha deciso di attivarsi per permettere ai cittadini fuori sede che non possono tornare a casa di esercitare il loro sacrosanto diritto di voto attivando un apposito sito, votofuorisede.com : compilando un modulo, è possibile essere iscritti come rappresentanti di lista nel seggio della città dove si è domiciliati e quindi poter votare.
La riforma costituzionale firmata da Renzi e Boschi restringe gli spazi di democrazia e partecipazione. Andare a votare e votare no al referendum del 4 dicembre è anche l'occasione per i cittadini, tuti i cittadini, di riprendersi il diritto a decidere del proprio futuro e di quello del Paese.

(by Nicola)

sabato 29 ottobre 2016

“Parlamento eletto con legge incostituzionale non è legittimato a modificare Costituzione.” Così il pm antimafia Nino Di Matteo



"Altro che cambiare la Costituzione, va applicata senza indugi!”. Il pm antimafia di Palermo denuncia le falsità e le mistificazioni della Renzi-Boschi, una riforma che ha come reale obiettivo quello voluto dalla P2 di Licio Gelli: “favorire il potere esecutivo a scapito del legislativo e del giudiziario” trasformando così la democrazia in una “sorta di dittatura dolce fondata non sulla sovranità popolare ma sul potere oligarchico della finanza e dell’economia”


(by Nicola)

Up Patriots to arms 1. Paolo Maddalena

(by Nicola)

Mamme

(by Nicola)

giovedì 27 ottobre 2016

L'OML IN CAMPIDOGLIO PER UN POMERIGGIO DI 'SOVRANITA' POPOLARE!' ORE 17:00, SALA DELLA PROTOMOTECA

- Presentazione alla città di Roma del libro "Gli inganni della Finanza"
Paolo Maddalena con Paolo Berdini, Luciano Barra Caracciolo
- Distribuzione de 'Le Ragioni del NO', testo in 6 punti a sostegno del NO nel referendum costituzionale del 4 dicembre
- Raccolta firme per urgente iniziativa a tutela della corretta informazione pubblica.

(by Nicola)

domenica 23 ottobre 2016

'Retuvasa.' Caos rifiuti regione Lazio, di nuovo emergenza e Colleferro deve risolvere i problemi.


Comunicato Stampa


Emergenza rifiuti Lazio, quante volte abbiamo sentito pronunciare queste parole in fila? Oramai conosciamo vita morte e miracoli della storia, quindi siete pregati di non utilizzare più questi termini da sostituirli con uno solo: INCAPACITA’.

L’incapacità del Governo è il frutto di una scelta consapevole, quella dell’incenerimento; la regione Lazio è incapace di programmare un piano rifiuti sganciato dal passato; le amministrazioni locali sono incapaci di coalizzarsi nella progettazione di un futuro autonomo da Governo e Regione.

A tutti i livelli non c’è traccia di una strategia che abbandoni la nozione di ‘ciclo dei rifiuti’ e apra alla metodologia del ridurre-recuperare-riciclare, che lascerebbe ben pochi residui alla fase finale del ‘recupero di materia’, ma ciò richiederebbe una straordinaria mobilitazione e partecipazione dei cittadini delle popolazioni e l’abbandono di straordinarie posizioni di profitto -legali/illegali- incardinate nell’attuale ciclo dei rifiuti.

L’emergenza arriva nuovamente in un turbinio di eventi che noi attivisti abbiamo previsto già da tempo mentre le nostre proposte -concrete e documentate- rimanevano inascoltate.

L’emergenza torna e la rilancia Rida Ambiente, la società di Aprilia che tratta i rifiuti di circa 60 Comuni, 1.700.000 persone, degli ATO di Roma e Latina, per poi conferire il CDR negli inceneritori e gli scarti di lavorazione post-trattamento nelle discariche.

Rida Ambiente dopo aver vinto un ricorso al TAR del Lazio contro la regione, in cui quest’ultima veniva obbligata a definire la rete integrata dei rifiuti, si trova a dover sospendere o diminuire in modo sostanziale le attività in quanto non esistono più impianti di discarica che possono ricevere gli scarti di lavorazione.
I siti di conferimento di Rida Ambiente sono stati in passato i seguenti.
· Presso la discarica di Pontina Ambiente S.r.l. che non può più rispondere agli obblighi di servizio pubblico di discarica;
· Presso Borgo Montello, sito di discarica esaurito e da bonificare, dove ha un contenzioso con la Ecoambiente S.r.l;
· Presso la discarica di Colle Fagiolara a Colleferro, oggi Lazio Ambiente S.p.A., il gestore della discarica, si trova nella situazione di diminuire l’accesso di camion in quanto l’impianto dispone di volumetrie limitate. Lo stesso gestore richiede da tempo lo spostamento dei tralicci di alta tensione, che permetterebbero una nuova disponibilità per circa 600.000 tonnellate, come conferma la delibera di fabbisogno regionale, la n. 199 di aprile 2016.
In attesa dello spostamento dei tralicci la regione Lazio agisce d’imperio e autorizza ("Area Ciclo Integrativo dei Rifiuti" con delibera n° G11840 del 14/10/2016) una modifica non sostanziale per una sopraelevazione della collina di discarica da 280 a 287 metri sul livello del mare, corrispondenti ad “un quantitativo complessivo di 24.000 tonnellate circa, che Lazio Ambiente ha deciso di ripartire in massimo 120 tonnellate giornaliere (4 macchine giorno)” come si legge in un nota di Rida ambiente del 18 ottobre scorso.

Maturano decisioni, si preparano situazioni inaccettabili. Come ci opponiamo al revamping degli inceneritori di Colleferro, ci opponiamo allo spostamento dei tralicci perché sappiamo benissimo che con una nuova buca da riempire ci sarà sempre qualcuno che lo farà.

Ma il nocciolo della questione non è questo.

Ciò che è accaduto con Manlio Cerroni, patron della monnezza regionale e non solo, avrebbe dovuto insegnare qualcosa, ma evidentemente incapaci si nasce.

Oggi siamo di nuovo sotto scacco, l’attore principale è un altro, ma ciò non cambia l’essenza delle cose, una società che minaccia di lasciare i rifiuti per strada se non si risolve la questione, diffidando la regione Lazio ad adempiere alla costruzione di una rete di siti ed impianti adeguata allo smaltimento.

Le politiche adottate lasciano mano libera ai ‘signori della monnezza’ che hanno tutto da guadagnare dalla successione di emergenze ed interventi straordinari, che finisce per scaricare le conseguenze sui territori, come Colleferro che torna in pole position per la risoluzione del problema. E sì, perché se c’è emergenza è sempre Colleferro che deve rispondere, è già accaduto e continuerà ad accadere se non poniamo termine a questo filo sottile di subalternità.

Un richiamo va fatto alle amministrazioni locali, incapaci di elaborare una strategia alternativa per il proprio territorio, dando la sensazione di non andare oltre il contrasto verbale al ripetersi un tragico copione. Nella catena dei poteri di governo sui territori -sempre più sbilanciata verso l’alto- alle amministrazioni locali non viene concessa neppure una blanda politica di ‘riduzione del danno’.

Una svolta radicale dall’economia dei rifiuti a quella del recupero richiede una straordinaria mobilitazione dei cittadini, delle risorse e delle competenze dei territori, una rivoluzione culturale e civile. Gli amministratori, nel momento in cui vi rinunciano, quando si coprono dietro i limiti dei propri poteri, hanno la grave responsabilità di spingere i cittadini verso la passività, salvo poi attribuire ad essa ogni responsabilità.

Noi, reti di associazioni, comitati e singoli cittadini, a quella mobilitazione abbiamo sempre fatto appello, ad essa abbiamo lavorato, ad essa ancora una volta ci rivolgeremo, prima che sia troppo tardi e prevalga l’indifferenza e la rassegnazione.

Il consiglio regionale straordinario sui rifiuti del 24 ottobre, sarebbe tale se fosse stato sostenuto da una consultazione, partecipazione e chiamata a raccolta di tutte le forze attive, ti tutti i livelli di governo del territorio.

Così non è stato, ne dovranno renderne conto.

Colleferro, 23.10.2016

Il Presidente Rete per la Tutela della Valle del Sacco: Alberto Valleriani  

(by Nicola)

Eolico. Domani conferenza stampa a Bagnoli del Trigno


Lunedì 24 ottobre dalle 10.30 si terrà un incontro pubblico a Bagnoli del Trigno promosso dai comuni di Bagnoli del Trigno e Pietracupa, dal Parco delle Morge e dalla Rete dei Comitati e delle Associazioni di tutela ambientale del Molise.
Nella circostanza saranno illustrate le ragioni a sostegno della salvaguardia del Medio Sannio interessato all’istituzione del Parco delle Morge, attraversato dal Regio Tratturo e ricco di potenzialità di sviluppo se si sceglie di investire nella valorizzazione dei beni ambientali, archeologici, culturali e paesaggistici oltre che sulle attività agricole, artigianali e turistiche.
“La Regione Molise può individuare i siti inidonei all’installazione di impianti eolici impattanti e può adottare il piano energetico ambientale da cui si evince che gli obiettivi di produzione di energia da fonti rinnovabili previsti per il 2020 sono stati già raggiunti in Molise e non si deve perpetrare oltre la devastazione ambientale del territorio”, fanno sapere gli organizzatori.

Fonte: primopianomolise.it

(by Nicola)

sabato 22 ottobre 2016

Referendum. Le asserzioni negano, le negazioni affermano!


 

1- Visitate la pagina fb del Comitato
https://www.facebook.com/comitatomolisanoperilno/?fref=ts
2- cliccate su 'Mi Piace';
3- condividete con i vostri amici servizi e video;
4- telefonate al 388.900 31 51 per avere il Camper 
   nella vostra città.
(by Nicola)

venerdì 21 ottobre 2016

Castel del Giudice ospita gli Stati generali delle comunità dell'Appennino


(by Nicola)

Nasce il Comitato del Basso Molise a sostegno del No al referendum costituzionale


COMUNICATO STAMPA
Nasce il Comitato del Basso Molise a sostegno del No al referendum costituzionale. Sabato la presentazione a Termoli  nella sede dell’Associazione E. Berlinguer
Nasce il Coordinamento degli amministratori, associazioni, movimenti e cittadini del Basso Molise che sostengono le ragioni del No al Referendum Costituzionale del 4 Dicembre 2016. 
Il coordinamento, legato al Comitato molisano per il NO nel Referendum costituzionale, verrà presentato ufficialmente sabato 22 Ottobre alle ore 10:00 nella sede dell’Associazione culturale “E. Berlinguer” lungo Corso Fratelli Brigida a Termoli. L’obiettivo del coordinamento è quello di rafforzare e intensificare la mobilitazione sul territorio basso-molisano in vista dell’importante appuntamento referendario. Per questo, nel corso della conferenza stampa, verrà reso noto un primo calendario di eventi pubblici che avranno luogo nei principali centri del Basso Molise.
Comitato molisano per il NO al Referendum Costituzionale

(by Nicola)

giovedì 20 ottobre 2016

A dicembre 2017 in Germania circolerà il primo treno a idrogeno. Potrebbe essere la soluzione anche per il trasporto ferroviario molisano




"Nonostante numerosi progetti di elettrificazione in diversi paesi, una parte significativa della rete ferroviaria europea rimarrà a lungo non-elettrificata. In molti paesi, il numero di treni diesel circolanti è ancora alto - più di 4mila in Germania ad esempio."


Da un lato i tedeschi sono molto attivi nella ricerca sui 'Maglev', treni che 'si muovono' fino a 800 Km grazie a induttori magnetici di grandi dimensioni,  dall'altro sostituiranno i loro 4.000 treni diesel con quelli a idrogeno!
Il sottosegretario Nencini aveva promesso ai molisani nuovi treni (mai arrivati). Servono 400 milioni di euro per elettrificare la nostra rete...
Questo tipo di treno permetterebbe, da subito, l'ingresso alla stazione di Roma Termini e risparmi annuali per 2.700.000 euro sul carburante...
Le soluzioni ci sono, se non si adottano vuol dire che 'qualcuno' deve arricchirsi... 

(by Nicola)

NO Trivelle nel Sannio. Perchè?

(by Nicola)

mercoledì 19 ottobre 2016

Il medico-artista che contrasta le mafie. Esclusiva OML


Avviata una collaborazione tra la nostra Associazione e il dott. Roberto Santi che da anni, attraverso l'Arte  medica e pittorica, combatte 'le mafie' in Liguria.
L'evento, registrato in esclusiva dall'OML il 30 settembre scorso, presso il 'Centro Civico Buranello' a Sampierdarena, si é trasformato in uno spettacolo di danza curato dal coreografo Angelo Tassano.
Nei prossimi giorni la nostra Associazione pubblicherà su questo blog e sulla pagina fb le 'segnalazioni' del dott. Santi.

 (by Nicola)

Eolico nel Sannio. La testimonianza della 'Cowgirl di Frosolone'


(by Nicola)

martedì 18 ottobre 2016

L'OML é parte integrante del 'Comitato molisano per il NO.' Il 'Camper della Legalità' sarà nelle piazze dei comuni molisani perché le negazioni... affermano!




1- Visitate la pagina fb del Comitato
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2- cliccate su 'Mi Piace';
3- condividete con i vostri amici servizi e video;
4- telefonate al 388.900 31 51 per avere il Camper 
   nella vostra città.

Grazie!


(by Nicola)

'Acqua (e pale) da tutte le parti.' Interventi. Esclusiva OML

 
(by Nicola)

Per dire NO ai nemici della Costituzione. Appello di Andrea Camilleri, Paolo Flores d’Arcais, Tomaso Montanari, Nadia Urbinati, Gustavo Zagrebelsky


Tra cinquanta giorni, il prossimo 4 dicembre, il Governo Renzi chiederà agli italiani: «volete contare di meno, volete meno democrazia, volete darci mano libera?».
Noi risponderemo di No. Perché non vogliamo contare di meno, non vogliamo meno democrazia, non vogliamo dare mano libera a questo, come a qualunque altro governo.
Una classe politica incapace e spesso corrotta prova a convincerci che la colpa è della Costituzione: ma non è così. A chi ci dice che per far funzionare l’Italia bisogna cambiare le regole, rispondiamo: noi, invece, vogliamo cambiare i giocatori.

Questa riforma non abbatte i costi della politica: fa risparmiare 50 milioni l’anno (non 500 come dice il Presidente del Consiglio, mentendo), che è quanto gettiamo ogni giorno in spesa militare. Come possiamo credere alla buona fede di un governo che sottrae somme enormi al bilancio pubblico permettendo alla Fiat (ma anche all’Eni, controllata dallo Stato) di pagare le tasse in altri paesi, e poi viene a chiederci di fare a brandelli le garanzie costituzionali per risparmiare un pugno di soldi?

Questa riforma non abolisce il Senato: che continuerà a fare le leggi seguendo numerosi e tortuosi percorsi. Quella che viene abolita è la sua elezione democratica diretta: il Senato farà la fine delle attuali provincie, che esistono ancora, spendono denaro pubblico, ma sono in mano ad un personale nominato dalla politica, e non eletto dal popolo.

Questa riforma consentirà a una maggioranza gonfiata in modo truffaldino dalla legge elettorale su cui il governo Renzi ha chiesto per ben tre volte la fiducia di scegliersi il Presidente della Repubblica e di condizionare la composizione della Corte Costituzionale e del CSM.

Questa riforma attua in modo servile le indicazioni esplicite della più importante banca d’affari americana, la JP Morgan, che in un documento del 2013 ha scritto che l’Italia avrebbe dovuto liberarsi di alcuni ‘problemi’ dovuti al fatto che la sua Costituzione è troppo «socialista». Quei ‘problemi’ sono – nelle parole di JP Morgan –: «governi deboli; stati centrali deboli rispetto alle regioni; tutela costituzionale dei diritti dei lavoratori; il diritto di protestare se cambiamenti sgraditi arrivano a turbare lo status quo». Matteo Renzi dice che il suo modello politico è Tony Blair, il quale oggi percepisce due milioni e mezzo di sterline all’anno come consulente di JP Morgan. E la domanda è: a chi giova questa riforma costituzionale, ai cittadini italiani o agli speculatori internazionali?

Ma negli ultimi giorni anche osservatori legati alla finanza internazionale stanno iniziando a farsi qualche domanda. Il «Financial Times» ha definito la riforma Napolitano-Renzi-Boschi «un ponte che non porta da nessuna parte». La metafora è particolarmente felice, visto che la campagna referendaria di Renzi è partita con la resurrezione del Ponte sullo Stretto, di berlusconiana memoria.

E in effetti c’è un forte nesso tra la riforma e le Grandi Opere inutili e devastanti: il nuovo Titolo V della Carta è scritto per eliminare ogni competenza delle Regioni in fatto di porti, aeroporti, autostrade e infrastrutture per l’energia di interesse nazionale: e spetta ai governi stabilire quali lo siano.

Così il disegno si chiarisce perfettamente: lo scopo ultimo della riforma è umiliare e depotenziare la partecipazione democratica. Sarà il Presidente del Consiglio e il suo Governo, quali che essi siano oggi e domani, a decidere dove fare un inceneritore o un aeroporto: senza possibilità di appello. È la filosofia brutale dello Sblocca Italia: mani libere per il cemento e bavaglio alle comunità locali. Il motto dello Sblocca Italia è lo stesso della Legge Obiettivo di Berlusconi: «Padroni in casa propria». Un motto dalla genealogia dirigistica che ben riassumeva l’idea di poter disporre del territorio come padroni.

Ebbene, nel Mulino del Po di Riccardo Bacchelli un personaggio dice che la sua idea di buongoverno è che «tutti siano padroni in casa propria e uno solo comandi in piazza». Non è questa la nostra idea di democrazia: è a tutto questo che, il 4 dicembre, diremo NO.

(by Nicola)

giovedì 13 ottobre 2016

'NO all'eolico nel Sannio." Giornata storica!

Cittadini, Organizzzioni di categoria, rappresentanti delle Istituzioni (Sindaci, Consiglieri regionali della Campania e del Molise) per dire 'NO all'elico nel Sannio.'
L'OML ha partecipato con il Camper della Legalità.
Non perdete i video, girati in esclusiva, che saranno in rete nei prossimi giorni.
Adesso non bisogna mollare! Unitevi a noi.

 (by Nicola)

DIFESA E ATTUAZIONE DELLA COSTITUZIONE: PARTE IL FRONTE COMUNE. L'OML nel Direttivo



Con i lavori della prima assemblea generale presso la sede confederale dell'Aquila, la Confederazione Sovranità Popolare si è dotata di una struttura operativa (Presidenza, Vice Presidenza, Tesoreria, Consiglio Direttivo con segreteria generale, Comitato Scientifico e Collegio del Probiviri) che le consente di poter operare concretamente sia sul fronte della campagna referendaria per il NO alla riforma costituzionale, sia su quello più generale della difesa e dell'attuazione della Costituzione (seguirà primo comunicato stampa e documentazione).

Giovanni Tomei, già ispiratore e fondatore del CNAC, Comitato Nazionale per l'Attuazione della Costituzione, ha assunto l'onere dell'incarico di presidente propostogli dall'assemblea, subentrando a Pietro Della Corte che ha garantito alla Confederazione, con la sua presidenza pro-tempore, di giungere all'assemblea generale.

Paolo Maddalena e Padre Quirino Salomone hanno accettato, per acclamazione, di entrare a far parte, per primi, del Comitato Scientifico.

E' stata una giornata partecipata ed appassionante che consente la partenza di un fronte comune, tra cittadini ed organizzazioni, per la difesa e l'attuazione della Costituzione: i primi impegni concreti saranno nella campagna referendaria per il NO alla riforma costituzionale Renzi-Boschi, con la preparazione di una strategia ampia che prevede, tra l'altro, l'adesione alla mobilitazione sociale del 21 e 22 ottobre a Roma, il No-Renzi Day e la partecipazione alla Festa della Costituzione del 14, 15 e 16 ottobre sempre a Roma.

L'organizzazione territoriale, centrale per la strategia confederale, prevede un Centro di Sovranità Popolare in ogni Comune italiano che opererà per l’attuazione della Costituzione nel duplice livello di informazione e formazione sul territorio, e di Consulta Permanente di sovranità popolare per il governo del territorio secondo il principio di sussidiarietà.

Il metodo di formazione delle decisioni e di partecipazione nelle rappresentanze territoriali e tematiche avverrà attraverso il sistema dell'Assemblea Confederale Permanente, punto distintivo dello Statuto di Sovranità Popolare, grazie anche al modello messo a punto da Giovanni Tomei e già noto ai soci della Confederazione come "primarie sempre aperte".

I Gruppi di Lavoro tematici, costituiti in questo anno di lavoro comune, saranno invece il motore di elaborazione di proposte e strategie per l'azione popolare.

"A noi, popolo sovrano, il compito di difendere ed attuare la Costituzione acquisendo il valore giurisdizionale che garantisce diritti, libertà e principi alla nostra vita di cittadini." (dall'intervento di Paolo Maddalena, Vice Presidente della Corte Costituzionale)
 
(by Nicola)

martedì 11 ottobre 2016

Diffondete, partecipate e invitate a partecipare. Noi saremo presenti con "Il Camper della Legalità" e "Presidia"


Salvaguardiamo il nostro paesaggio, tuteliamo il nostro patrimonio storico, culturale ed archeologico, difendiamo la nostra terra!
NO alle speculazioni finanziarie di Eolico e Trivelle!

PROGRAMMA
Ore 9,00
RADUNO TRATTORI E PARTECIPANTI
Bosco comunale di Santa Croce del Sannio in località S.Angelo Radiginosa
Ore 10,00
PARTENZA PER SANTA CROCE DEL SANNIO
Ore 11,30
CONFERENZA STAMPA - Aula Consiliare Comune di Santa Croce del Sannio

INTERVENTI PROGRAMMATI
- Antonio DI MARIA, Sindaco di Santa Croce del Sannio e Presidente Comunità Montana Titerno e Alto Tammaro
- Sindaci presenti
- Angela Maria ZEOLI, Referente tecnico Ufficio di Coordinamento Titerno Alto Tammaro
- Raffaele AMORE, Presidente CIA Benevento
- Tony DE CICCO, Presidente Confagricoltura Benevento
- Gennaro MASIELLO, Presidente Coldiretti Benevento
- Michele PIETRAROIA, Consigliere Regione Molise
- Carlo IANNACE, Consigliere Regione Campania
- Mino MORTARUOLO, Consigliere Regione Campania

(by Nicola)

Aree interne. Ambiente, Territorio e Sviluppo. Giuseppe Lumia

(by Nicola)

sabato 8 ottobre 2016

Eolico. La Rete dei Comitati consegna dossier al senatore Lumia


Una delegazione della Rete dei Comitati di tutela ambientale del Molise guidata da Elisabetta Brunetti, Rocco Cirino, Nicola Frenza, Giacomo Gattozzi, cui si sono aggiunte alcune rappresentanze del Comitato tutela e salvaguardia della Montagna di Morcone (Michele Ponte e Francesco Bao) e del Circolo Pd di Morcone (Alessandro Delli Veneri e Domenico Bao) ha incontrato il senatore Giuseppe Lumia per consegnargli un dossier sulla vicenda dell’installazione di impianti eolici al confine tra Campania e Molise.
Lumia si è impegnato a presentare un’interrogazione al Governo a tutela del sito archeologico di Saepinum-Altilia, del Parco del Matese, del Regio Tratturo Pescasseroli-Candela, delle aree protette, dell’area SIC IT 7222103, del Parco Geopaleontologico di Pietraroja al fine di fare chiarezza sul mancato coinvolgimento della Regione Molise alle Conferenze di Servizi per il rilascio delle autorizzazioni.
La Rete dei Comitati di tutela ambientale del Molise si impegnerà a tutti i livelli per far sì che vengano tutelati e salvaguardati i nostri territori, le nostre ricchezze paesaggistiche, culturali, naturalistiche, agricole, artigianali, commerciali e zootecniche, paventando possibili manifestazioni già dalla prossima settimana e promuovendo un incontro a Sepino per illustrare le opportunità di sviluppo insite nella valorizzazione dei beni archeologici, ambientali e turistici del territorio.

Fonte: Primopiano.it

(by Nicola)

Le ragioni del 'NO.' Domani a Bojano

COMUNICATO STAMPA

Domani, domenica 9 ottobre, alle ore 12, in Piazza Roma a Bojano, avrà luogo un’importante tappa della Campagna referendaria che il Comitato molisano per il No sta conducendo sul territorio regionale per divulgare alla cittadinanza le ragioni di una netta contrarietà alla riforma cosiddetta “Renzi-Boschi”. Gli interventi in programma sono quelli di Biase D’Andrea, dell’Unione degli Studenti – Molise, di Michele Barone, portavoce del Comitato molisano per il No e di Antonio Federico, consigliere regionale M5S, a testimonianza dell’ampia condivisione che le ragioni del No trovano in associazioni e movimenti politici anche eterogenei tra loro, uniti dal comune scopo della difesa dei Valori costituzionali fondamentali. Sarà inoltre presente, in rappresentanza di Area Matese, Rita Mastrocola. A seguire, dibattito aperto a domande dal pubblico.

(by Nicola)

A Latina la Regione Lazio realizzerà il IV inceneritore. Non sarebbe successo se avesse vinto il REFERENDUM ABROGATIVO dell'art LEGGE 133/2014 ex SBLOCCA ITALIA




Le agenzie di stampa riportano la notizia di un decreto, pubblicato l’altro ieri, 5 ottobre, sulla Gazzetta Ufficiale, a firma del Presidente del Consiglio dei Ministri che prevede per il Lazio la realizzazione di un nuovo impianto di incenerimento, oltre alla riapertura del sito di Malagrotta. E si scatena il putiferio!

http://www.latinacorriere.it/2016/10/07/un-quarto-termovalorizzatore-nel-lazio-zingaretti-incenerito-dal-governo/

(by Nicola)

Ieri a l'Aquila l'OML ha aderito a 'SOVRANITA' NAZIONALE'

(by Nicola)

Domani l'OML sarà a L'Aquila per aderire a 'SOVRANITA' NAZIONALE', la Confederazione per la difesa e l'attuazione della Costituzione



 
                      ORDINE DEL GIORNO
Ore 10,00 – 10,30
Registrazioni partecipanti e delle deleghe.
Ore 10,30 – 11,00
Apertura dei Lavori. Nomina del presidente e del segretario dell’assemblea. Comunicazione del numero dei presenti aventi diritto di voto. Organizzazione dei lavori e metodo di lavoro per le candidature da sottoporre all’approvazione dell’assemblea. Raccolta e comunicazione delle candidature. Comunicazione del simbolo ufficiale della Confederazione.
Ore 12,15 – 12,30
Documento politico introduttivo e saluto di Paolo Maddalena e Padre Quirino Salomone
Ore 12,30 – 13,15
Dichiarazioni dei partecipanti coordinati dalla presidenza.
Ore 13,15 – 13,45
Pausa lavori
Ore 13,45 – 17,00
Ore 17,00 – 17,20
Ore 17,20 – 18,00
Determinazione e nomina degli Organi della Confederazione, da sottoporre a votazione degli associati presenti: Presidente; Vice Presidente; Tesoriere (1). Consiglio Direttivo; Collegio dei Saggi o Comitato scientifico; Collegio dei Probiviri (2). Definizione importi quote associative e modalità di finanziamento (Art.8.2 Statuto).
Nomina del Segretario generale da parte del Consiglio direttivo.
Dichiarazioni dei nominati e attività programmatiche a breve: formalizzazione dei “Regolamenti” attuativi; formalizzazione organizzativa e metodologica delle attività dei “Gruppi di Lavoro”. Conclusioni del Presidente eletto per il biennio 2016-2018.


(by Nicola)

La tangenziale siculo-campana

(by Nicola)

Il fronte del NO all'eolico nel Sannio si allarga

(by Nicola)

La 'Bbbuona Squola"


(by Nicola)

giovedì 6 ottobre 2016

Domani a Campobasso 'Il camper della Legalità' aprirà il corteo degli studenti


Domani partenza da piazza S. Francesco, ore 9:30.

(by Nicola)

E' arrivata 'Presidia', la nostra mascotte contro l'eolico nel Sannio


(by Nicola)

Mobilitazione contro l'eolico nel Sannio. OML e Italia Nostra alla TGR Molise


(by Nicola)

Ci scrivono gli amici del Comitato "La Nostra terra è il Nostro Futuro"

 
Complimenti! Se servono altre foto non esitate a prenderle dalla nostra pagina fb del Comitato "La Nostra terra è il Nostro Futuro". Spero che riporterete presto il camper a Santa Croce del S...al limite già questa domenica. Se ci sarete potremo concordare ulteriori iniziative contro l'eolico selvaggio con le altre associazioni e con i cittadini che saranno presenti. A presto. 

Angela De Cianni-vice presidente del Comitato

(by Nicola)

Seconda edizione del Festival sulla qualità della vita a PESCARA SABATO 8 OTTOBRE



COMUNICATO STAMPA

“ECONOMIA CIRCOLARE: UNA SFIDA ITALIANA ALLA SOCIETA’ DEL CONSUMO”

Alla seconda edizione del Festival sulla qualità della vita a PESCARA un confronto tra l’Associazione Comuni Virtuosi, Slow Food e Movimento Legge Rifiuti Zero per fornire una prospettiva consapevole alle città del futuro
[PESCARA - SABATO 8 OTTOBRE 2016 all'interno del festival sulla qualità della vita]
Quest’anno la seconda edizione del Festival sulla Qualità della Vita, ospiterà un importante dibattito pubblico tra le principali associazioni nazionali impegnate nella salvaguardia e tutela ambientale del nostro territorio, in tre settori fondamentali: il trattamento dei rifiuti, con Massimo Piras, Presidente del Movimento Legge Rifiuti Zero per l’economia circolare, Cinzia Scaffidi, vicepresidente Slow Food Italia e Direttrice del centro studi dell’associazione, e Luca Fioretti, del direttivo nazionale dell’Associazione Comuni Virtuosi.
Sarà proprio l’economia circolare, quest’anno tema principale del festival insieme all’alimentazione, ad animare il confronto. Questo approccio è considerato da molti la chiave per il rilancio dell’economia europea, a seguito dell’approvazione del Pacchetto sull’economia circolare da parte della Commissione Juncker nel dicembre del 2015. [http://www.minambiente.it/…/il-pacchetto-europeo-sulleconom…].
In breve, l’economia circolare è il contrario dell’economia lineare, che tratta la materia prima trasformata ed utilizzata dal consumatore, fino alla fine del suo “ciclo di vita” come rifiuto e quindi concettualmente come qualcosa di non più utilizzabile.
Si tratta di prendere la linea retta – economia lineare - sottesa all’attuale sistema economico, che preleva, trasforma, vende e butta, indifferente alle conseguenze - cambiamenti climatici, difficoltà di approvvigionamento delle materie prime, inquinamento e distruzione della biodiversità - e piegarla fino a trasformarla in un cerchio.
In questo modo, i prodotti vengono progettati per durare ed essere smontati facilmente, i rifiuti vengono valorizzati e trasformati in risorse con cui prolungare all’infinito il ciclo di vita dei beni.
Nel nuovo paradigma, più vicino al buonsenso e rispettoso della natura, rientrano ambiti cognitivi molto diversi come la bioeconomia, la sharing economy, il remanufacturing, la biomimesi o i sistemi di gestione avanzata dei rifiuti.

Ad aprire l’incontro MASSIMO PIRAS , Presidente del movimento "Legge Rifiuti Zero per l'Economia Circolare” che illustrerà non solo le linee guida del pacchetto europeo di recente approvazione, ma soprattutto come possiamo concretamente metterle in pratica nella vita di tutti i giorni. Inoltre verrà presentata una proposta di DELIBERA che tutti i comuni possono adottare per raggiungere l’obiettivo ambizioso, ma possibile della riduzione complessiva dei rifiuti conferiti.
Interverrà all’incontro anche MASSIMO RANIERI, Presidente della società Ecologica Lanciano, per mostrare i risultati di una gestione corretta e, soprattutto, partecipata, del trattamento dei rifiuti. A Lanciano infatti in un anno la raccolta differenziata ha raggiunto quote apprezzabili, sfiorando l’80% considerata la base del 28% ereditata da una gestione privata. Tutto ciò a dimostrazione che l’alternativa alla discarica e all’incenerimento dei rifiuti è la differenziata spinta.
Obiettivo primario sarà fornire uno stimolo alle amministrazioni comunali abruzzesi – invitate all’incontro - per rimettere al centro dell’agenda politica la questione rifiuti, con l’intervento dell’ex Sindaco di Monsano LUCA FIORETTI che racconterà al pubblico l’esperienza dell’associazione Comuni Virtuosi, rete di Enti locali, che opera a favore di una armoniosa e sostenibile gestione dei propri Territori, diffondendo verso i cittadini nuove consapevolezze e stili di vita all’insegna della sostenibilità, di buone pratiche attraverso l’attuazione di progetti concreti ed economicamente vantaggiosi, sulla gestione del territorio, sull’efficienza e il risparmio energetico, nuovi stili di vita all’insegna della partecipazione attiva dei cittadini.
Fondamentale corollario di CINZIA SCAFFIDI sull’educazione alimentare, l’alimentazione come “atto politico” che influenza non solo la nostra salute, ma oggi anche il consumo di suolo, con le coltivazioni intensive che distruggono la biodiversità. Prevista inoltre per domenica 9 ottobre alle 17.00 la presentazione del suo ultimo libro “Mangia come parli”.
L’incontro si terrà nella giornata centrale del festival, a PESCARA sabato 8 ottobre alle ore 18.00, in sala d’Annunzio all'Aurum, moderato da MASSIMO MELIZZI, Presidente di Pescara Punto Zero, associazione organizzatrice del festival e referente del movimento Legge Rifiuti Zero per l'Economia Circolare in Abruzzo.
Ufficio Stampa Pescara Punto Zero
media@pescarapuntozero.it

Cinzia Scaffidi fa parte del consiglio nazionale e del comitato esecutivo di Slow Food Italia ed è direttrice del centro studi Slow Food. Insegna interdisciplinarità della gastronomia presso l’università di scienze gastronomiche a Pollenzo. Ha lavorato come caporedattrice della rivista di Slow Food e poi alla creazione del sito internet del movimento. Ha pubblicato Guarda che mare (Slow Food 2007) scritto insieme a Silvio Greco, Sementi e diritti (Slow Food 2008), scritto insieme a Stefano Masini e Mangia come parli: come è cambiato il vocabolario del cibo (Slow Food 2014).

(by Nicola)