domenica 31 luglio 2016

Dux Rignanensis

 

"La Costituzione doveva essere al riparo dal governo che non avrebbe dovuto metterci becco e nessun ministro e sottosegretario avrebbero dovuto partecipare alla stesura della riforma. Invece con l’avallo di un presidente della Repubblica che continua a manovrare per interessi privati, venendo meno al silenzio che gl’imporrebbe la sua condizione di ex presidente, stiamo assistendo all’autopsia della Repubblica parlamentare, alla cancellazione del voto perché i finti votati sono nominati e bloccati per essere sicuri che il popolo non li possa non votare. Allo stesso modo, parlamento, Presidente della repubblica e Csm sono consegnati nelle mani del capo del governo, il solo che non avrà né controllo né contrappesi. Se i turchi sono alle porte, il ducetto di Rignano è già arrivato."


(by Nicola)

venerdì 29 luglio 2016

Nei secoli (in)fedele


http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/07/28/nicola-cosentino-arrestato-maresciallo-forni-a-ex-deputato-atti-segreti-lombra-di-dossieraggio-su-uomini-delle-istituzioni/2940576/

(by Nicola)

Prima edizione del Premio Mario Paolo Grego


L’Associazione Ossigeno per l’Informazione Onlus indice la prima edizione del Premio Mario Paolo Grego e in questo ambito bandisce un concorso per l’assegnazione di due premi di laurea, uno dell’importo di millecinquecento e l’altro di mille euro. Sono ammessi all’esame della Giuria le autrici e gli autori di una tesi di laurea magistrale sulle questioni inerenti la libertà di stampa e la censura nei paesi occidentali, la cui dissertazione si sia svolta dal gennaio 2015 a luglio 2016 nelle Università di Roma La Sapienza, Tor Vergata, Roma Tre, Luiss e Lumsa. I premi saranno consegnati ai vincitori entro il mese di ottobre del 2016 nel corso di un evento pubblico.

http://notiziario.ossigeno.info/2016/04/premio-di-laurea-ossigeno-chi-era-mario-paolo-grego-68734/ 

(by Nicola)

mercoledì 27 luglio 2016

'La molisana' (minuscolo).

COMUNICATO STAMPA

Renzi in Molise per la firma del Patto per il Sud alla vigilia della diffusione dei primi dati Svimez che certificano la ripresa del Sud e del Molise. Il segretario del PD Molise Fanelli:
«Una giornata storica, sotto una regia sapiente. Patto per il Molise un toccasana, la direzione è quella giusta»

«Il presidente Renzi è venuto in Molise – prima volta da premier - per mantenere un impegno preciso: firmare il Patto per il Molise che costituisce una grande occasione per il rilancio economico e occupazionale della nostra Regione». Così Micaela Fanelli, segretaria del PD Molise, commenta a freddo la visita del capo del governo nella nostra regione. Una visita svoltasi sotto una sapiente regia curata dalla presidenza della Regione Molise, che ha vissuto momenti toccanti, con la tappa di San Giuliano, aspetti pragmatici, con la firma del patto per il Sud presso l’Unimol, luogo simbolo della dotazione di capitale umano del nostro Molise, e in cui Renzi ha potuto toccare con mano il Molise dei valori ma anche il Molise che lavora e produce in eccellenza, con le visite alla Molisana e alla Unilever.
Incalzato dall’ottimo intervento del presidente Frattura – che ha ricordato anche le vertenze riguardanti il Molise, dalla necessità di salvare la Corte d’Appello alle grandi infrastrutture – il presidente Renzi ha avuto così un quadro complessivo della voglia di riscatto dei molisani, comprendendo la necessità di affiancare con convinzione l’azione del governo regionale.
«Il cambiamento promesso è dunque, finalmente partito e sarà imperniato su metodi nuovi – dice Fanelli. Non più sprechi ma azioni mirate a finanziarie progetti concreti. I fondi per lo sviluppo – dunque – ora ci sono e, uniti alle misure per l’area di crisi, possono davvero segnare il definitivo rilancio del Molise».
La visita di Renzi, per un caso fortuito, è arrivata alla vigilia della diffusione dei primi dati sull’economia del mezzogiorno a cura dello Svimez. Dati che incoraggiano l’ottimismo.
«Le prime stime, anticipate parzialmente alla stampa, certificano infatti alcuni importanti novità già emerse dalle indagini ISTAT: il 2015 è stato un anno di inversione di tendenza per il Sud Italia, il primo in cui si è di fatto arrestata la recessione» osserva Fanelli.
Il Pil dell'area, secondo le stime della SVIMEZ, è cresciuto dell'1% contro lo 0,7% del resto del Paese. La ripartenza del Mezzogiorno, dopo anni di fortissima caduta del PIL, si deve soprattutto ai settori dell'agricoltura (+7,3%), del turismo e (in modo più tenue) al settore delle costruzioni (+1,1%), da sempre cruciale per l’economia del mezzogiorno.
Secondo lo Svimez, a far da traino alla ripresa economica è stata la ripartenza del mercato del lavoro, piuttosto significativa, frutto della decontribuzione sulle nuove assunzioni e degli sgravi fiscali, con risultato che il Sud cresce addirittura più del centro nord.
«Naturalmente - conclude Fanelli- non c’è da dormire sugli allori. Anzi, come lo stesso Svimez ci avverte, il quadro resta piuttosto fragile ma non c’è dubbio che la notizia sia importante. Motivo in più per lavorare sodo. E, in questo, il patto per il Sud e i patti regionali sono un toccasana, ci daranno la spinta necessaria».

Ufficio stampa
27.07.16

(by Nicola)

VI ANNIVERSARIO COSTITUZIONE OML - 1




Ringrazio:
1- Valerio Di Fonzo per la disponibilità e l'Accoglienza riservateci il 23 u.s.;
2- i Soci: Cirino, De Ritis, Lanza, e le rispettive signore, per aver partecipato.

Il Presidente

(by Nicola)

martedì 26 luglio 2016

Quattro cani per strada


Ieri pomeriggio, alle 16:30 circa, ero in macchina nel parcheggio antistante l'ospedale Cardarelli.
La mia attenzione é stata subito richiamata dalla presenza di 4 cani – uno nero di grossa taglia, gli altri più piccoli – i quali come novelli Cerberi parevano essere 'a guardia' del più importante nosocomio regionale. Uno in particolare, al passaggio di ambulanze/auto, si scagliava con 'rabbia' contro le stesse.
Passati pochi minuti notavo una giovane madre con due figli, il più piccolo nel passeggino, la più grande – avrà avuto 4 anni – precedeva di poco la madre. Percorsi pochi metri la signora ha chiesto alla figlia di andare in macchina. Naturalmente la piccola avrebbe dovuto attraversare il territorio 'presidiato' dai cani ma intimorita dalla presenza degli stessi chiedeva alla mamma: "Mordono?" E cosa fa la puerpera? Semplice, pone la domanda appena ricevuta dalla bambina al guardiano (di cosa non é dato capire) 'blindato' dalla e nella guardiola. Quest'ultimo non parla (troppa fatica, per di più é luglio) ma in compenso abbozza un 'NO' con la testa. Ricevuto il 'transeat' dell'umano Cerbero la donna esclama: "Vai, vai, il signore ha detto che non ti fanno nulla!"
Inutile ogni commento ma una cosa mi sento di scriverla: una denuncia alla prima autorità sanitaria sul territorio, il sindaco, ci sta tutta!

Nicola Frenza

(by Nicola)

"O Vergogna, dov'é il tuo rossore?" (W. Shakespeare - Amleto, Atto III)


Oggi il Premier in Molise.
- Ore 14.30 San Giuliano di Puglia (Campobasso); 
- ore 16 visita al pastificio 'La Molisana' (Campobasso); 
- ore 17 firma del patto per il sud Regione Molise 
  (Aula Magna UNIMOL, Campobasso);
- ore 18.30 visita alla Unilever (Pozzilli - Isernia).

(by Nicola)

venerdì 22 luglio 2016

Welfare, Legalità e Tutela della Costituzione - Ieri pomeriggio a Venafro

(by Nicola)

I "disonorevoli disonorati" del PD

 
Oggi a Genova e in Italia, per chi non ha perso la memoria, si celebra la gogna e l’umiliazione della Legge, della Legalità e della Dignità, avvenute durante il G8 del 2001, in cui è stato ucciso, complice lo Stato, Carlo Giuliani. Dopo quindici anni nulla è accaduto, ma succede che i poliziotti implicati e i loro colleghi, cioè uomini e donne dello Stato democratico di Diritto che si chiama Italia, fanno provocatoriamente un convegno per giustificare la loro condotta ingiustificabile.
Oggi il governo, apparentemente guidato da Renzi, ricattato da Angelino Alfano, accantona «sine die» la legge sulla tortura, ponendo l’Italia sullo stesso piano della Turchia di Ergogan, dell’Egitto che ha torturato e ucciso Giulio Reggeni, nell’indifferenza assoluta del governo italiano che allunga così tanto i tempi perché tutti dimentichino.
Oggi, se ci fosse ancora bisogno di una prova finale, il PD, con voto segreto salva Berlusconi dal processo delle Olgettine, vietando l’uso delle intercettazioni telefoniche. Solo quattro anni fa, nel novembre del 2011 in piazza san Giovanni, il Pd mobilitava le piazze contro Berlusconi e fischiava Renzi perché già allora aveva un debole per Arcore, faceva le barricate in difesa della democrazia e contro il colpo di stato.
Oggi, i «disonorevoli disonorati» del Pd, nascosti dietro l’anonimato del silenzio, votano in soccorso di Berlusconi, sperando di barattare questo aiuto con il suo appoggio al governo e magari anche il voto neutrale al prossimo referendum. Oggi il Pd si consacra come il vero successore di FI e Renzi di Berlusconi, che – ironia della sorte – non è neppure parlamentare perché è stato destituito per indegnità così come per indegnità gli è stata revocata la medaglia e il titolo di «Cavaliere» dal Presidenza della Repubblica. In una parola, il Pd oggi tutela un uomo che non è più parlamentare e non rappresenta più alcuna Istituzione e gli garantisce la tutela dell’immunità.
La misura è colma e il Pd svela definitivamente la sua anima scellerata, disprezzando la Legalità, la Legge uguale per tutti, la Dignità di un Popolo che nella vicenda delle Olgettine è stato violentato da chi allora lo governava, anteponendo le proprie miserabili miserie personali agli interessi supremi dello Stato.
Viene spontaneo domandarsi: «A chi giova?». Qualche zuzzerellone pidino ha accusato i 5Stelle di essere in combutta con Berlusconi. Poveri Pidini! Sono così impantanati da non capire che i 5Stelle non hanno alcun interesse, anche perché, su una questione del genere, si giocano tutta la loro credibilità e per sempre. Questa tattica manipolatrice, tipica da Kgb, di cui Giorgio Napolitano è esperto, ha un obiettivo preciso: screditare i 5Stelle, l’unica opposizione che il Pd teme tanto da essere disposto a cambiare la legge elettorale perché in eventuale ballottaggio i «5Stelle» vincerebbero.
Impedire l’uso delle intercettazioni che inchiodano Berlusconi, è un atto fascista che «se ne frega» della Legge e dell’uguaglianza dei cittadini, ma anche la prova di un’arroganza di potere che in Italia mai si era visto, nemmeno nell’epoca berlusconista. Bisognava aspettare Renzi e la sua Etruria-Boschi per arrivare a tanto, con un Parlamento, per altro, eletto con una legge incostituzionale.
Salvare Berlusconi, impedire che venga introdotta una legge severa sulla tortura, promuovere i poliziotti, anche condannati per i fatti di Genova, di cui si nega pervicacemente la verità politica, è un combinato disposto dell’intenzione di eliminare indirettamente la democrazia e ridurre il popolo a mera claque plaudente.
Oggi 20 luglio 2016 resterà negli annali della nostra coscienza come un giorno nefasto a causa del Pd che ha rinnegato le sue origini e ripudiato uomini e ideali (erano la stessa cosa) come Berlinguer, Pertini, De Gasperi, La Malfa padre (da non confondere col figlio), per sedersi all’ombra di corrotti e pregiudicati condannati come Craxi, Berlusconi, Teardo, Chiesa, Dell’Utri, Mangano e tutto il cucuzzaro che si richiama alla mafia e alle delinquenza organizzata, come la storia del terzo valico in Liguria in questi giorni sta dimostrando ampiamente.
Spero in ciò che resta della base del Pd, quella che ancora si richiama alla Resistenza, al sangue dei Martiri e alle loro vite spezzate per darci una splendida Costituzione, perché abbiano l’umiltà e il sussulto d’onore di scrollarsi di dosso un partito indegno di rappresentarli. Se gli onesti e i difensori della legalità stanno con questo partito, ormai perduto, finiscono per essere accomunati ad esso come complici e alle sue scelte che sono da ripudiare, senza un minimo di esitazione.

don Paolo Farinella - Fonte: Micromega 

(by Nicola)

lunedì 18 luglio 2016

COMUNICATO STAMPA - “Demagogia e mistificazione sul voto con l’aggravante che arrivano dal governo”

Riceviamo e pubblichiamo


 Referendum costituzionale, Durante (Possibile): “Demagogia e mistificazione sul voto con l’aggravante che arrivano dal governo” 

Il rappresentante del movimento Possibile, Michele Durante, è intervenuto in merito alla visita a Termoli del ministro alle Riforme Costituzionali, Maria Elena Boschi. “Sono costretto ancora una volta a rilevare – ha detto – che un rappresentante del governo non è in grado di approfondire le ragioni del sì se non attraverso slogan propagandistici e demagogici affermando addirittura che attraverso la riforma si avrebbe un’Italia più sicura dal terrorismo. Da quando abbiamo iniziato il confronto sul territorio con i cittadini in merito alla valenza del referendum e alla rilevanza del voto – ha ricordato Durante – abbiamo il dovere di controbattere alle bugie che arrivano da un rappresentante del governo e per questo acquistano ancor più gravità. Ad esempio – prosegue – si afferma che la riforma incoraggia la partecipazione democratica dimenticando che per presentare una legge di iniziativa popolare in Parlamento occorreranno 150mila firme invece delle attuali 50mila. Sui costi della politica e i privilegi, invitiamo il governo ad approvare una legge ordinaria, che potrebbe vedere la luce in tre giorni se volessero. Inoltre, si parla di semplificazione senza precisare che ci saranno fino a dieci tipologie diverse di procedimenti legislativi tra Camera e Senato con i due presidenti che dovranno riunirsi per decidere, d’intesa tra loro, le eventuale questioni di competenza: l’eventuale disaccordo dei due porterebbe innumerevoli questioni di conflitto di attribuzioni di fronte alla Corte Costituzionale. In sintesi – ha concluso Durante – si passerebbe da un bicameralismo perfetto ad un monocameralismo imperfetto”.

Tutto considerato, ogni elettore è giudice di questa riforma e ognuno può e deve attivarsi personalmente, a differenza della personalizzazione imposta del governo, con i propri amici, nel proprio condominio o posto di lavoro. Per questo, il movimento Possibile indirà una conferenza stampa nei prossimi giorni per illustrare tutte le iniziative in merito.  

Responsabile comunicazione esterna
Antonio Di Monaco
 
(by Nicola)

NON SUBIRE


Per questo, oggi, prenderò visione degli atti e presenterò opposizione con richiesta motivata di prosecuzione delle indagini preliminari.

Nicola Frenza

(by Nicola)

sabato 16 luglio 2016

E diamoglielo il benvenuto a 'Mariaele' & C.

 

COMUNICATO STAMPA

Boschi a Termoli. Il saluto del PD molisano. Il segretario Fanelli: «Diamo il benvenuto ad un Ministro tra i principali fautori di una riforma utile all’Italia e al Molise»
È tutto pronto per la visita del ministro Boschi a Termoli.
L’incontro, organizzato per discutere sulla riforma costituzionale, si terrà domenica 17 luglio 2016 alle 10.30 al Cinema S. Antonio e non, come inizialmente comunicato, presso la sala consiliare.
Il programma della mattinata prevede gli interventi del sindaco di Termoli Angelo Sbrocca, del Presidente della Regione Molise Paolo di Laura Frattura, del segretario del PD Molise Micaela Fanelli, della parlamentare PD Laura Vennittelli e, infine, del ministro per le Riforme Costituzionali e i Rapporti con il Parlamento con delega all'attuazione del Programma di Governo Maria Elena Boschi. Previsti anche gli interventi di esponenti della società civile.
In discussione la riforma costituzionale votata dal Parlamento nel mese di aprile e su cui gli italiani saranno chiamati a pronunciarsi nel prossimo autunno, dopo la richiesta dei parlamentari e le firme – quasi seicentomila – raccolte tra gli italiani nelle scorse settimane.
«È un momento importante per il Molise intero – dice il segretario del PD Fanelli. Diamo il benvenuto ad un Ministro che è tra i principali fautori di una riforma che giudichiamo utile all’Italia e da cui il Molise non ha che da guadagnare. E sui cui il Molise ha già mostrato di voler scommettere, raccogliendo oltre cinquemila firme, schierandosi per un deciso voto a favore della riforma».

Ufficio stampa
16.07.16

(by Nicola)

venerdì 15 luglio 2016

L'Associazione politico culturale "Siamo Italiani" degli Eurodeputati Comi e Patriciello guidata dai valori della Costituzione e dai principi dell’Unione Europea


(Principali) VALORI DELLA COSTITUZIONE ITALIANA
la persona, il lavoro, la dignità, la libertà, l’uguaglianza, la democrazia, l’etica, la legalità...


PRINCIPI FONDAMENTALI DELL'UNIONE EUROPEA
L'articolo I-4 della Costituzione garantisce la libera circolazione delle persone, delle merci, dei servizi e dei capitali all'interno dell'Unione (le famose "quattro libertà") e vieta rigorosamente qualsiasi discriminazione in base alla nazionalità.
Per quanto attiene alle relazioni tra l'Unione e gli Stati membri, il trattato costituzionale riunisce le disposizioni pertinenti degli attuali trattati nell'articolo I-5. Si tratta in particolare del rispetto dell'identità nazionale nonché della struttura fondamentale, politica e costituzionale, degli Stati membri. Nel medesimo articolo è integrato anche il principio di leale cooperazione.
L'articolo I-6 del trattato costituzionale è dedicato al diritto dell'Unione. Esso definisce il principio del primato del diritto dell'Unione europea sul diritto degli Stati membri. Quest'ultimo, elaborato negli anni dalla Corte di giustizia attraverso la sua giurisprudenza, è da tempo riconosciuto come un principio fondamentale ed un elemento chiave del meccanismo di funzionamento dell'Unione. La Costituzione lo rende semplicemente più visibile, inserendolo in primo piano nel trattato.
L'articolo I-7 attribuisce all'Unione europea la personalità giuridica. Fondendo la Comunità europea con l'Unione europea, la nuova Unione avrà dunque il diritto di concludere accordi internazionali, proprio come la Comunità europea oggi, senza per questo mettere in causa la ripartizione delle competenze tra l'Unione e gli Stati membri.

(by Nicola)

giovedì 14 luglio 2016

Smartness in Waste Management


I  26 comuni coinvolti nel progetto, che punta a stimolare la circular economy nel segno della sostenibilità economica, ambientale e sociale sono Alessandria, Aosta, Ascoli Piceno, Chieti, Cosenza, Crotone, Campobasso, La Spezia, Lecce, Lecco, Matera, Messina, Parma, Pavia, Perugia, Pescara, Pistoia, Prato, Ragusa, Sassari, Taranto, Teramo, Terni, Trapani, Trieste e Vicenza. 

“Smartness in Waste Management” (Swm) che consente di valutare in tempo reale le performance ambientali ed economiche connesse al ciclo dei rifiuti di 30 capoluoghi di provincia italiani. 
 
Dopo quattro anni di studio, lavoro e investimenti da parte di Ancitel Energia e Ambiente è nato questo sistema unico a livello europeo: la collaborazione con il Cnr – Istituto sull’inquinamento atmosferico, ha permesso di validare la metodologia di calcolo per la quantificazione delle emissioni in atmosfera connesse alla gestione dei rifiuti, dalla fase di raccolta fino all’avvio a riciclo del materiale stesso.

Swm rende disponibili importanti informazioni in base a tre indicatori (raccolta, emissioni ed economicità): rifiuti prodotti Kg/abitante, percentuale di raccolta differenziata e percentuale di avvio a riciclo per quanto concerne la raccolta; tonnellate Co2 equivalente prodotta, tonnellate Co2 equivalente evitata, bilancio delle emissioni e distanza media degli impianti di riciclaggio per quanto riguarda le emissioni; costo totale del processo euro/abitante, costo del trattamento euro/ab e ricavo del Consorzio di filiera euro/ab per quanto riguarda i dati economici. 
  
02 Dicembre 2015 ADNKronos
 
(by Nicola)

UFFICIALMENTE NON ESISTI


(by Nicola)

mercoledì 13 luglio 2016

Una Legge sulla canapa per il Molise


(by Nicola)

Oggi Tweetstorm per dire #StopTTIP #StopCETA


Il premio Nobel dell'economia Joseph Stiglitz che invita a non firmare il TTIP.

Questi gli orari dell'azione tweetstorm, suddivisi in tre fasce orarie:
1) dalle ore 12.00 alle ore 13.00
2) dalle ore 18.00 alle ore 19.00
3) dalle ore 21.00 alle ore 22.00

Il tweet da pubblicare già pronto è il seguente (basta un click): https://goo.gl/78E8Ti

Grazie a tutti coloro che parteciperanno e se vorrete coinvolgere altre persone condividete e passate parola.

(by Nicola)

REFERENDUM MODIFICHE COSTITUZIONALI COMITATO PER IL NO


La nostra Associazione ieri pomeriggio ha partecipato all'incontro tenutosi presso il Comune di Campobasso.
Dopo una breve analisi sulla raccolta firme "Referendum Sociali" il nostro presidente ha fornito spunti 'operativi' finalizzati a raggiungere gli obiettivi perseguiti dal Comitato.

(by Nicola) 

NESSUNA TRASPARENZA VERSO I PROPRIETARI ESPROPRIATI PER L’IMPIANTO EOLICO DI PONTELANDOLFO E MORCONE



 http://www.pontelandolfonews.com/ambiente/lettera-aperta-espropri-per-impianti-eolici/

(by Nicola)

NO ai tribunali speciali delle multinazionali


Diciamo ‘No’ alla possibilità di concedere alle multinazionali il diritto di fare causa agli Stati tramite l’istituzione di specifici tribunali, siano essi chiamati “ISDS” o “ICS”. Assicuriamoci che questi tribunali non facciano parte degli accordi TTIP e CETA con gli Stati Uniti e il Canada o di qualsiasi altro trattato di commercio europeo, né adesso, né mai.

Firma la petizione

(by Nicola)

domenica 10 luglio 2016

'VI CELEBRAZIONE' DELL'OML. ISPIRAZIONI E... MENU'

La 'V CELEBRAZIONE' è stata ispirata dal 'Cantico dei Cantici'


la 'VI' dal 'Genesi'  
«Ecco io vi do ogni erba che fa seme sulla superficie di tutta la terra e ogni albero che abbia frutti portatori di seme; questo vi servirà di nutrimento."
  
 
(by Nicola)

venerdì 8 luglio 2016

"Le cause del mancato raggiungimento dell’obiettivo (500mila firme contro vecchi e nuovi inceneritori)... consistente nel mancato impegno di due sindacati di cui in primis la FLC-CGIL seguita poi anche dal sindacato autonomo GILDA in cui salvo poche eccezioni sono stati registrati in varie Regioni attività anche di aperto boicottaggio nelle operazioni di diffusione dei moduli dei due referendum ambientali"




COMUNICATO STAMPA

Referendum scuola, depositate in Cassazione
oltre 2 milioni di firme: 515mila a quesito


I promotori dei 4 quesiti abrogativi di altrettanti punti della legge 107, la "cattiva scuola" scritta dal premier Renzi e dalla ministra Giannini hanno consegnato questa mattina le scatole contenenti le firme raccolte in tutta Italia.

Un ottimo risultato che corona tre mesi di impegno diffuso in tutto il Paese, dove decine di migliaia di attivisti e attiviste hanno portato avanti una campagna di raccolta firme che ha fatto seguito alla mobilitazione straordinaria dell'autunno scorso contro questa riforma.

La consegna delle firme in Cassazione, inizialmente prevista per il 5 luglio, è proseguita per altri due giorni per il previsto imminente arrivo di numerosi altri moduli, grazie ai quali il numero complessivo di firme ha superato i 2 milioni. Andare oltre sarebbe stato controproducente perché le eventuali nuove firme non avrebbero minimamente compensato le tantissime raccolte su moduli vidimati nei primi giorni della campagna. Come è noto infatti, i moduli vidimati per la raccolta hanno validità tre mesi.

L'ottimo lavoro svolto dai raccoglitori nei banchetti, nei luoghi di lavoro e nelle sedi dei sindacati e dei comitati, riscontrato in questi giorni di controllo e inscatolamento, nonostante le enormi difficoltà riscontrate, fa ben sperare per l'esito finale di questa campagna.

Per il momento rimane la soddisfazione di un traguardo raggiunto e l'immensa gratitudine a tutti i militanti e le militanti che lo hanno reso possibile.


Il Comitato Referendario Scuola Pubblica


Roma, 7 Luglio 2016

(by Nicola)

SULL’ATTIVITÀ DELLE FORZE DI POLIZIA, SULLO STATO DELL’ORDINE E DELLA SICUREZZA PUBBLICA E SULLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA 2014

(by Nicola)

OSSOPESANTE (OP) presenta 'La grande monnezza'


http://www.terredifrontiera.info/giugno-2016/

(by Nicola)

giovedì 7 luglio 2016

Il Marocco non vuole i rifiuti dell'Italia




2.500 tonnellate di rifiuti in arrivo dall'Italia: quanto basta per mobilitare la società civile marocchina. Una petizione on line chiede al ministero dell'ambiente di annullare l'autorizzazione a incenerire rifiuti industriali provenienti dall'Italia nei centri di smaltimento del Marocco. La petizione chiede l'intervento del gabinetto reale, perché il paese "non diventi il centro di raccolta della spazzatura internazionale". Alla vigilia della conferenza della COP22, che si terrà a novembre, a Marrakech, e a pochi giorni dall'entrata in vigore del divieto dei sacchetti di plastica per la spesa, la coscienza ecologica dei marocchini è in allerta.
    Qualche giorno fa, la notizia dell'arrivo di 2.500 tonnellate di rifiuti di materiale plastico e pneumatici in particolare fa capolino tra le righe sui quotidiani in lingua araba. I rifiuti, sarebbero in arrivo dalla Campania, da un sito di deposito combustibili che si chiama 'Taverna del Re' e che ha sede tra la provincia di Caserta e quella di Napoli.

Fonte: ANSA

(by Nicola)

Rete per la Tutela della Valle del Sacco


Gli amici di 'RETUSAVA' ci scrivono per segnalarci quanto segue:
 

http://www.internazionale.it/reportage/marina-forti/2016/07/05/inquinamento-valle-sacco-rifiuti-tossici 

http://www.retuvasa.org/comunicato-stampa/valle-del-sacco-gravi-preoccupazioni-la-salute-sul-nuovo-rapporto-epidemiologico-2 

http://www.retuvasa.org/comunicato-stampa/incontro-con-patrizia-gentilini-allarmante-quadro-nazionale-e-riscontro-nella-vall 

(by Nicola)
 

Percorsi d'eccellenza molisani

(by Nicola)

AI SOCI DELL'OML. A 24 h dal lancio 8 prenotati. 12 i posti ancora disponibili. Affrettatevi!


(by Nicola)

Il nostro Nicola Petrella protagonista domenica 17 a Torella

(by Nicola)

mercoledì 6 luglio 2016

VI ANNIVERSARIO COSTITUZIONE OML. IN 20 A PRANZO PER RICOMINCIARE DALLA TERRA: LA NOSTRA!

 
Non solo, anche un esempio delle storture delle filiere agroalimentari con l’industria e il commercio che approfittano di un produttore indifeso. Quando c’è da guadagnare è il produttore quello che raccoglie le briciole, con l’industria e il commercio che la fanno da padroni;  quando c’è da rimettere a pagare è solo il produttore coltivatore, sia grande che piccolo.
E così l’agricoltura muore e i coltivatori, custodi dell’ambiente e del paesaggio, produttori di cibo di qualità, vengono costretti ad abbandonare la terra, quella terra che per loro e per i loro padri, è sempre stata sacra.
 La situazione che vive il mercato del grano è solo la più attuale, visto che, già qualche tempo fa, è stata identica quella delle arance pagate non più di 10 centesimi a chilo da un grossista che paga dopo sei mesi se non un anno, compra sulla pianta e se non vende gli ettari non raccolti vanno a pesare sulle tasche del produttore. A pagare è il  produttore e non solo, anche la società con la diffusione del lavoro nero, il caporalato e la criminalità organizzata, lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, che torna peggio di un tempo. E, se le cose non cambiano, sarà così anche per l’imminente campagna di pomodoro, del vino, dell’olio.
Una situazione sempre più drammatica di un mondo, quello contadino, che rischia di cedere definitivamente e di abbandonare. Per l’Italia quest’abbandono vuol dire la riduzione ai minimi termini, se non la fine, dell’agricoltura contadina, e, con essa, la fine di un mondo di valori come la ruralità, la diversità e biodiversità, la qualità, la sostenibilità. Nell’arco di qualche anno, a perdere sarà l’intero settore dell’agroalimentare, che, come si sa, vive della fama, nel mondo, della qualità e delle peculiarità del cibo italiano; dei primati, europei e mondiali, grazie alle sue eccellenze Dop e Igp, alle produzioni tipiche tradizionali, alla biodiversità olivicola, viticola e orticola; ai mille e mille territori che, da nord a sud, esprimono qualità e primati. C’è da chiedersi:
1.      Conviene all’industria (quelle multinazionali sicuramente sì) tenere in piedi questa situazione di punizione di un suo partner essenziale per la sua attività? Soprattutto quando il suo intento (missione) è quello di offrire qualità, che – è bene ripeterlo - è tale solo se legata al territorio;

2.      Conviene al coltivatore continuare a produrre qualità per arricchire i padroni dei semi, dei concimi, degli antiparassitari, dei pesticidi, del gasolio, dei trattori e degli altri strumenti di produzione e, poi, rimetterci per diventare ancora più povero?

3.      Serve ancora affidarsi a organizzazioni che dovrebbero difendere e valorizzare la sua professionalità e, invece, difendono le industrie multinazionali produttrici dei mezzi di produzione sopra citati? Le stesse organizzazioni che hanno permesso di far andare avanti un carico di burocrazia non più sostenibile. Basta, per capire, ascoltare il loro silenzio;

4.      Serve propagandare le risorse e i piani di sviluppo dettati dall’Europa solo per illudere e asservire sempre più il mondo contadino, impoverirlo e, con lui, impoverire quel bene comune, il territorio, patrimonio di tutti? Con tutte le risorse messe a disposizione dall’Europa e destinate all’agricoltura i coltivatori dovevano essere, e da tempo, ricchi e non pieni di debiti come sta accadendo dal 2004, l’inizio della crisi strutturale dell’agricoltura nazionale;

5.      Serve continuare a fare gli schiavi delle banche e delle multinazionali?
Non conviene e non serve. Conviene e serve, invece, ridare alla terra il senso della sacralità, il suo essere fonte di vita e di biodiversità.

Qualche anno fa, in contrapposizione alle azioni perdenti dei forconi, il mio invito ai coltivatori e alle loro organizzazioni a incrociare le braccia, fermarsi e lasciare alla terra la possibilità di dare tutto quello che poteva dare. Fermarsi per un anno e provare a incontrarsi, stare insieme per ragionare e decidere del proprio futuro e del futuro del territorio. In pratica capovolgere la situazione e fare impensierire le multinazionali, i lobbisti a loro disposizione, i fiancheggiatori e gli amici di questa o quella filiera che, come si sa, hanno sempre approfittato della pazienza dei produttori. Si tratta di organizzare un strano sciopero che porta a non acquistare, non sprecare gasolio, raccogliere solo quello che serve o che dà una risposta in termini di reddito. E, non solo, si tratta anche di evitare di ascoltare le prediche di turno, soprattutto dei politici che hanno in mano il potere e il denaro da distribuire. La distribuzione dei pani e dei pesci che, come in tutti questi anni, continua solo per non cambiare niente, se non a indebitare chi è già indebitato!
Il risultato sarebbe quello di un capovolgimento totale della situazione, una vera e propria rivoluzione, per di più silenziosa, pacifica, con i coltivatori, alla fine di un anno. riposati, sereni, ancor più attaccati alla loro terra, capaci di guardare gli altri e rivedere le stesse preoccupazioni e le stesse sofferenze da loro patire in questi anni.
Una rivoluzione che premia solo chi si rende conto che continuare a tirare la corda alla fine si spezza e, sapendo delle fortune che il territorio e i contadini insieme hanno dato e possono continuare a dare, usa l’intelligenza per dare vita al confronto e al dialogo, e, uniti gestire, nel segno del riscatto e del cambiamento, la nuova situazione avendo come punto di riferimento costante proprio il territorio.
pasqualedilena@gmail.com
 
(by Nicola)