giovedì 31 marzo 2016

Saranno presenti alla fiaccolata pro Veneziale delle 18:00 a Isernia

(by Nicola)

Il "Comitato 'SI' blocca inceneritori" il 6 aprile alla riunione organizzata presso l'Ordine dei Medici della provincia di Campobasso



COMUNICATO STAMPA

Per (ri)affermare quanto sancito dagli artt. 9 e 32 della Costituzione (Tuela del paesaggio e Diritto alla salute), mercoledì 6 aprile, alle ore 18:00, presso la sala conferenze dell’Ordine dei medici della provincia di Campobasso, il "Comitato 'SI' blocca inceneritori", il "Movimento Nazionale 'Legge Rifiuti Zero' per l'Economia Circolare", il "Coordinamento 'Legge Rifiuti Zero' Molise" e l'Osservatorio Molisano sulla Legalità (OML), parteciperanno alla riunione organizzata dall'ISDE Molise e avvieranno una riflessione sui temi della combustione, della ricerca petrolifera e della salute in Molise. Inoltre daranno vita a un fronte comune per il referendum del 17 aprile (trivellazioni in mare) e definiranno  efficienti e efficaci strategie per tutti gli altri imminenti impegni (scuola, lavoro, acqua e inceneritori) che li vedranno protagonisti in regione.

Per il "Comitato 'SI' blocca inceneritori" 
Nicola Frenza
338-9352833

(by Nicola)

La Wattway (strada solare) parte in Francia

 
E'il risultato di cinque anni di ricerche svolte da Colas, azienda che opera nelle infrastrutture di trasporto, e l’Istituto Nazionale INES sull’energia solare. Combinando le tecniche oggi impiegate per la costruzione delle strade con quelle della produzione fotovoltaica, sono state realizzate delle piastrelle a base di silicio policristallino, molto sottili (pochi millimetri di spessore) e al tempo stesso molto resistenti.


(by Nicola)

mercoledì 30 marzo 2016

Perché è importante informare sul referendum del 17 aprile. Radio Radicale intervista lo scrittore Sergio Bellucci

http://www.radioradicale.it/scheda/470996/intervista-a-sergio-bellucci-sulla-petizione-on-line-sul-referendum-trivelle?utm_source=change_org&utm_medium=petition

 

Petizione

https://www.change.org/p/il-governo-informi-del-referendum-del-17-aprile-2016-sulle-trivellazioni-in-mare-matteorenzi-agcomunica/u/16029950?utm_source=petition_update&utm_medium=email&utm_campaign=featured_news&tk=U43-LcbwMkPN7MHo9u1-XCF7oznybpM-Ev6nA8unxRA

(by Nicola)

Rifiuti zero. L'esempio dell'"anomino tennista"

 
Dopo la giornata di Pasquetta niente rifiuti abbandonati nell’area verde della città.  
A ripulire il parco non gli addetti della Teramo Ambiente, ma un tesserato della società del tennis che si occupa gratuitamente della pulizia del parco. 


(by Nicola)

Inceneritori in Molise. "Zona 1403": si considerano superate le soglie di valutazione relative a Metalli, Benzo(a)pirene e PM2,5



POZZILLI – L’area nella quale operano Colacem ed HerAmbiente è catalogata dalla Regione Molise come zona 1403, e cioè una fascia territoriale nella quale, per un principio “cautelativo”, si considerano superate le soglie di valutazione superiore relative a Metalli, Benzo(a)pirene e PM2,5. Ciò risulta dal Progetto di zonizzazione redatto da Arpa Molise e recepito dal Consiglio Regionale del Molise. Si badi bene: la Regione “ipotizza” tale superamento perché non ha mai effettuato, in conformità alle metodiche imposte dalla legge, la valutazione di quegli inquinanti. Ciò significa che in quella zona potrebbe essere stata superata anche la “soglia d’informazione”, definita dal D.lgs. 155/2010 come “livello oltre il quale sussiste un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata per alcuni gruppi particolarmente sensibili della popolazione nel suo complesso ed il cui raggiungimento impone di assicurare informazioni adeguate e tempestive”, così come potrebbe essere stata superata addirittura la “soglia di allarme”, definita dallo stesse Decreto come “livello oltre il quale sussiste un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata per la popolazione nel suo complesso ed il cui raggiungimento impone di adottare provvedimenti immediati”. La Regione Molise non è in grado di dare risposte certe a questi inquietanti dubbi. Quando si è in presenza del superamento della soglia di valutazione superiore la legge OBBLIGA alla misurazione degli inquinanti con impianti in siti fissi. Nel caso della zona in cui insistono i due inceneritori ciò non è MAI avvenuto, per cui la Regione è gravemente omissiva in tema di tutela della salute pubblica e dell’ambiente più in generale. Ma nemmeno di fronte all’ evidenza normativa la Regione Molise modifica il suo atteggiamento illegittimo in materia di controllo dello stato di qualità dell’aria ambiente. Infatti nel Piano Regionale Integrato per la Qualità dell’ Aria Molise (P.R.I.A.Mo.) ARPA Molise ancora afferma che il PM 2,5 viene monitorato con un centro mobile, in palese violazione di legge essendo obbligatorio, come già detto, il monitoraggio in siti fissi. Intanto la stessa ARPA, pur riconoscendo di essere totalmente all’oscuro dei livelli delle polveri sottili, rilascia pareri ambientali favorevoli per attività che sono oggettivamente pericolose per la salute pubblica, e ciò senza che la Regione intervenga per far cessare una simile illegittima pratica. Nel corso di un incontro avuto con il Sig. Prefetto di Isernia in data 21.03.2016 mi è stato riferito che ARPA Molise ha imposto all’impianto di HerAmbiente prescrizioni tanto rigide da determinare il ricorso della società al T.A.R. Molise. Ho fatto presente al Sig. Prefetto che il monitoraggio in continuo dei fumi derivanti da impianti di incenerimento rifiuti è già obbligatorio per legge e che la normativa ha fatto passi in avanti in questo settore. Infatti, che le singole aziende debbano rispettare i limiti di legge mi pare fuori di dubbio, indipendentemente dalle prescrizioni di ARPA Molise. Ciò che invece non vogliono capire in Regione è che le norme pretendono che ci sia il controllo pubblico sul CARICO COMPLESSIVO inquinante derivante dalle singole aziende, che devono essere, appunto, ognuna in regola con i limiti di legge ( e ci mancherebbe altro). Questi controlli pubblici relativi al complessivo carico inquinante delle polveri sottili nel Molise non sono MAI avvenuti. E poiché ormai da anni sono ben note queste omissioni sarebbe anche il caso che la Magistratura intervenisse seriamente per far cessare simili pratiche illegittime che espongono a rischio GRAVE masse indifferenziate di cittadini, nemmeno censite per target sensibili quali sono i bambini, gli anziani e soggetti con particolari patologie. Potrebbe, in teoria, trattarsi di un disguido, di un involontario ritardo negli adempimenti di legge, come spesso succede nelle pubbliche amministrazioni. Invece la Regione Molise è ben consapevole delle omissioni in tema di tutela dell’ambiente della salute pubblica, e ciò risulta da atti ufficiali, primo fra tutti la diffida del Ministro dell’ Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, risalente ormai all’ottobre 2012, nel quale si fa riferimento proprio alle attività OBBLIGATORIE MAI EFFETTUATE in tema di valutazione della qualità dell’aria e di contenimento delle concentrazioni atmosferiche degli inquinanti mediante RIDUZIONE delle emissioni. Ma la posizione omissiva della Regione Molise è ancor più grave se si considera che queste obbligatorie attività di governo del territorio sono state richieste fin dal 2003 dalla Federazione Provinciale dei Verdi del Molise, con atti a firma mia e del compianto Presidente Giovanni Angarano, nei quali si specificavano le norme violate che imponevano ben definiti doveri istituzionali in capo all’Ente. Le note del 2003 erano state recapitate anche alla Prefettura di Campobasso in quanto a fronte delle omissioni della Regione doveva esserci, ma non c’è mai stato, l’intervento sostitutivo dello Stato, come peraltro si ribadiva anche nella successiva diffida del Ministro dell’Ambiente nel 2012. La Prefettura non intervenne in quanto, a parere dell’Arpa Molise, le normative indicate dai Verdi non si applicavano nella nostra Regione !!!! E il Prefetto dell’epoca, invece di far sentire la presenza forte dello Stato a tutela della salute dei cittadini amministrati, ci eccepì il fatto che noi Verdi non avevamo confutato le incredibili tesi dell’ARPA Molise, quasi ci trovassimo in un contenzioso e non in presenza di una inadeguata posizione dell’Ente strumentale della Regione Molise in materia di tutela dell’ambiente e della salute pubblica. Da allora lo Stato rinunciò alla doverosa attività di tutela dei cittadini. Ho fatto presente al Sig. Prefetto di Isernia che la Regione Molise, ancora oggi, incredibilmente, NON E’ IN GRADO di fornire informazione ai cittadini in merito a pericolosi inquinanti che la legge OBBLIGA di monitorare, ma nel frattempo ha rilasciato autorizzazioni addirittura per attività di incenerimento dei rifiuti. La conclusione è che una simile pratica nella zona del venafrano, o in qualsiasi altra zona del Molise, comporta gravi rischi per la salute dei cittadini, e ciò è dovuto alle omissioni della Regione e dello Stato in materia di controllo e contenimento dello stato di qualità dell’aria ambiente. Non so se i due impianti in questione possano o meno funzionare a metano (con tutte le riserve comunque connesse). Di certo ci si dovrebbe chiedere come sia stato possibile autorizzare ben due impianti di incenerimento di rifiuti in un’area non monitorata a norma di legge e, ancor di più, come sia possibile consentirlo ancora. Le due aziende, peraltro, non possono nemmeno accampare pretese a titolo di risarcimento danni in caso di restrizione del combustibile utilizzabile o di chiusura degli impianti La giurisprudenza amministrativa ha, ormai da tempo, chiarito che l’imprenditore è un soggetto professionista nel suo ramo, per cui dovrebbe conoscere quali potevano essere gli ostativi al rilascio di autorizzazioni e pareri all’esercizio dell’attività aziendale. In sostanza, aver utilizzato un’autorizzazione alla quale non si aveva diritto, seppur per fatto imputabile all’ente pubblico, rende anche l’imprenditore responsabile dell’eventuale fermo aziendale, e questo esclude il diritto al risarcimento dei danni. E ciò mi pare sia stato anche l’ orientamento del TAR Molise sulla ben nota vicenda della biomasse nell’area matesina in relazione alla allocazione degli impianti in zona IBA. Fermo restante, comunque, che l’Ordinamento Giuridico italiano non consente, sia pur in presenza di legittime autorizzazioni, di arrecare danno o di sottoporre a rischio i cittadini, indipendentemente dalle eventuali imputazioni di responsabilità. Alla luce di quanto detto la Regione Molise dovrebbe chiarire se ARPA Molise agisce o meno nel rispetto delle norme poste a presidio della tutela della salute pubblica e dell’ambiente più in generale. Nel contempo i Sindaci della zona, non essendovi altra strada possibile per la rapida messa in sicurezza dei cittadini, farebbero bene a portare i fatti all’attenzione della Magistratura e chiedere che gli stessi, essendo documentali, vengano valutati con la ragionevole priorità che riveste ogni situazione di rischio per la salute pubblica.

AREA MATESE
Il Portavoce Alfonso Mainelli

Fonte: Il Quotidiano del Molise

(by Nicola)

Il 9 a Colleferro


(by Nicola)

Isernia. Giovedì 31 marzo alle 18:00 fiaccolata per il Veneziale

 
"Ciò che le medicine non guariscono, guarisce il ferro; ciò che non guarisce il ferro, guarisce il fuoco; ma ciò che il fuoco non guarisce si deve ritenere inguaribile."


(by Nicola)

10 anni di Assostampa Molise

(by Nicola)

lunedì 28 marzo 2016

Chi paga le agenzie di lobbyng che boicottano il referendum contro le trivelle del 17 aprile?

Regola numero 1: conosci il tuo avversario!


Chi ha registrato il sito "Nonsprecarenergia.it"? Tale Davide Bacarella, amministratore unico e azionista di minoranza di DotMedia, società di comunicazione che da 7 anni segue "Il Mignottone" - la definizione é di don Paolo Farinella -  cioé Renzi.
Chi é il fondatore di DotMedia? Tale Patrizio Donnini (incarico di consulenza presso il ministero della Difesa).
Chi sono gli azionisti DotMedia? I parenti di Renzi!


C'è poi il sito "Ottimisti e Razionali" che difende le ragioni dell’astensione al referendum, un ensemble che raggruppa “ex "compagni", Nomisma Energia, i Chimici della CGIL e il Chicco nazionale (Testa).
Purtroppo per loro il 74% degli italiani il 17 aprile vuole votare "SI."
(by Nicola)

sabato 26 marzo 2016

Estorsione a mezzo stampa


Isernia. «O mi paghi oppure pubblico articoli che ti possono danneggiare». Un “accordo” durato per un pezzo, interrotto dalla decisione del professionista di non pagare più e di portare carte e registrazioni in Procura.
 
 http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/articolo.php?id=21625

(by Nicola)

venerdì 25 marzo 2016

Johannes Passion BWV 245

(by Nicola)

La Cancelleria della Corte suprema di cassazione, in data 23 marzo 2016, ha raccolto a verbale il nostro referendum

(by Nicola) 

Giacinto, detto "Marco"

 
Marco Pannella sarà il Presidente onorario del comitato “Global Committee for the Rule of Law - Comité Mondial pour l’état de Droit”
Fedele al principio liberale secondo il quale non c’è professione di fede senza l’obolo di uno scellino, Marco ha contribuito con 50mila euro al comitato e 50mila euro al Partito.
Continua la lotta del Partito Radicale per l’universalità dello Stato di diritto democratico federalista laico, dei diritti umani, del diritto alla conoscenza.
Bellissimo esempio, Marco!

(by Nicola)

giovedì 24 marzo 2016

SIAMO NELLA STORIA! DEPOSITATO, IERI, IN CASSAZIONE IL QUESITO ABROGATIVO DELL'ART. 35 SBLOCCA ITALIA PER 'SPEGNERE' GLI INCENERITORI



COMUNICATO STAMPA 

UNA GIORNATA STORICA, ieri a Roma in Cassazione, con il deposito del quesito abrogativo dell'articolo 35 dello Sblocca Italia  
che ha visto protagonista la nostra Associazione.
Una battaglia che si unisce a quelle contro:
- TRIVELLAZIONI IN TERRA E IN MARE;
- DECRETO della "BUONA SCUOLA";
- PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA PUBBLICA,
e nel contempo avvia un percorso di riunificazione tra Comitati, Associazioni e Movimenti che si battono da anni contro gli INCENERITORI e le DISCARICHE.
Nasce da questi presupposti un "Fronte Popolare Coordinato" che si batterà per un DIVERSO MODELLO AMBIENTALE, CULTURALE, SOCIALE!
 
Per il "Comitato 'Si' blocca inceneritori" Molise
Il Coordinatore
F.to Nicola Frenza

(by Nicola)

martedì 22 marzo 2016

Nuova iscrizione all'OML. Oggi diamo il benvenuto all' "Ordine dei Tecnologi Alimentari" del Molise

Benvenuti!

(by Nicola)

L'OML tra i depositanti del quesito referendario finalizzato a promuovere e sostenere l'abrogazione parziale dell'art. 35 del D.L. 133/2014


Accadrà domani, 23 marzo, ore 9:00, presso la Segreteria della Corte di Cassazione a Roma.
Inoltre sarà costituito il  “Comitato 'SI' Blocca Inceneritori” che avrà sede legale sempre a Roma (piazza Vittorio Emanuele II, n. 2) presso l’Ass.ne "Casa dei Diritti Sociali."
Il “Comitato 'SI' Blocca Inceneritori” curerà l’organizzazione della raccolta firme e la partecipazione alla Campagna elettorale referendaria per rappresentare le ragioni dei promotori del referendum e promuoverà la vittoria del 'SI' nella consultazione popolare.
Presidente del “Comitato 'SI' Blocca Inceneritori” sarà Massimo Piras, primo firmatario della "Lege Rifiuti Zero", vicepresidente Ezio Corradi, Tesoriere Nicola Frenza (presidente della nostra Associazione).

Auguri dall'OML!

(by Nicola)

Misure di tutela specifica per i consumatori vulnerabili. Domani incontro a Isernia



 
Isernia, 23 marzo, dalle ore 16,00 alle ore 18,30 nella Sala Conferenze presso la sede di Isernia della Camera di Commercio del Molise, con relatore l’Avv. Ovidio MARZAIOLI, Segretario Generale del Consumer’s Forum. 

(by Nicola) 

L'ISDS (Investor-State Dispute Settlement - Risoluzione delle controversie tra Investitore e Stato) più pericoloso dell'ISIS


 
Vi siete appellati alla UE insieme ad altri milioni di europei per fermare le trattative su TTIP & CETA. La Commissione vi sta ascoltando? Non molto, a quanto pare. Il 29 febbraio, la commissaria Malmström ha annunciato l'accordo con il Canada sul CETA. La proposta avanzata include il diritto degli investitori di fare causa ai governi – il famigerato meccanismo ISDS – ora ribattezzato Sistema giudiziario per la protezione degli investimenti Contemporaneamente, la UE ha messo il suo "zombie-ISDS" sul tavolo delle trattative della dodicesima tornata negoziale sul TTIP, che ha avuto luogo solo qualche giorno fa a Bruxelles.
Bastano cambiamenti di sola forma per rispondere alle preoccupazioni dei cittadini? Noi non lo crediamo – perciò continuiamo a costruire la nostra campagna per convincere parlamenti e governi a non approvare quest'accordo.
Per questo avremo di nuovo bisogno del vostro aiuto: è ora di affrontare la questione con i nostri rappresentanti eletti, che dovranno decidere per noi sul CETA e sul TTIP! E' il momento di sedersi con loro e dare voce alle nostre perplessità, sia per lettera che per email, attraverso i social media o di persona.
Entro il mese di maggio ci proponiamo di lanciare un nuovo strumento di campagna che vi consentirà di contattare i vostri rappresentanti al Parlamento Europeo (MEPs) e far pressione su di essi, riguardo al CETA in primo luogo e in seguito sul TTIP. Mentre voi scriverete a un deputato del Parlamento Europeo o andrete ad incontrarlo, cittadini e attivisti di altri Paesi membri faranno lo stesso ed è unendo i nostri sforzi che potremo spingere i nostri parlamentari europei ad ascoltare e agire. Sappiamo che armati della vostra convinzione, passione e sentire comune sarete una forza con laquale si dovrà contare.
Nelle settimane a venire vi aggiorneremo sul nostro nuovo strumento di campagna ma al momento ecco come potete essere di aiuto: diteci cosa possiamo fare perché questa campagna funzioni bene per voi! Abbiamo preparato un questionario online al quale è possibile rispondere in un paio di minuti. Quindi, per favore, affilate le vostre penne digitali e diteci di cosa avete bisogno per portare a termine il lavoro!

Qui il potere è alle persone!
Michael Efler, Dániel Fehér and Stephanie Roth
  
Info:
 (by Nicola)

lunedì 21 marzo 2016

Molise. Una fetta gustosa d'Italia

(by Nicola)

"La Magistratura dorme!" Quando lo diceva l'OML dove eravate?


https://www.youtube.com/watch?v=J5GpkZDaUEs

(by Nicola)

OML, COMITATO 'SI' BLOCCA INCENERITORI E MOVIMENTO 'LEGGE RIFIUTI ZERO' PER L'ECONOMIA CIRCOLARE, RINGRAZIANO LE "MINORANZE" CHE HANNO PARTECIPATO ALLA MANIFESTAZIONE DEL 19 A POZZILLI


Un grazie particolare a Federica e a quanti hanno accolto il mio invito:  Gerardo, Giuseppina, Pietro, Valerio, Sergio, Vincenzia, Patrizia, Michele, Gianpiero, Giulia

Video:
https://www.youtube.com/watch?v=W_AYKOUaJPs

https://www.youtube.com/watch?list=UUBOrMox2Plfryu9nuXvdpCw&v=lUBW6d4JNlI

(by Nicola)

REFERENDUM ABROGATIVO 17 marzo. Ecco il testo depositato presso la Corte di Cassazione. Tra i firmatari i molisani De Lellis e Stumpo


Il quesito "TRIVELLE ZERO" é stato depositato il 17 marzo a Roma presso la Corte di Cassazione per l'avvio del REFERENDUM ABROGATIVO all'interno della CAMPAGNA REFERENDUM SOCIALI

 (by Nicola)

domenica 20 marzo 2016

Torneremo alle candele?




Anche la popolazione molisana sarà chiamata a votare per abrogare o meno la norma che consente sine die le trivellazioni a 12 miglia dalla costa.

La mobilitazione NO TRIV ha per ora fermato alcune norme nefaste del decreto “sbocca speculazioni Italia” con cui, insieme alle nuove normative favorevoli al capitalismo nostrano in danno dei lavoratori, Renzi aveva regalato alle multinazionali licenze per depredare a piacimento il territorio, anche molisano, ai danni dell’ambiente e della salute. Pericolose perforazioni anche per il Molise, tra Adriatico, mari siciliani e Ionio, solo nell’interesse delle principali multinazionali ENI, Shell, E.On, Edison.
Un micidiale impatto che potrà abbattersi anche nel Molise; sulla fauna marina, sulle specie vegetali acquatiche e sul pescato, con una stima di riduzione di almeno il 50% in alcune aree italiane. Oltre che sul patrimonio marittimo e naturalistico, alimentare, e per le sue ricadute negative occupazionali, incluso l’aumento del rischio sismico. E nel Molise anche la terra (oltre che il mare) è messa repentaglio, per almeno il 60%, da alcune richieste di concessione, come già è stato eccepito nella mobilitazione contro il tentativo di trivellare zone del basso Molise.
Le falsità fuorvianti messe in campo dal governo e dalle multinazionali sono diverse. Demenziale è ad esempio la menzogna del “torneremo alle candele”, in primis perché non c’è alcun rapporto tra queste trivellazioni e il fabbisogno energetico nazionale, essendo i magnati a gestire privatamente le estrazioni (peraltro con enormi e assurde agevolazioni fiscali); ma soprattutto perché tutto il petrolio estraibile nel mare italiano vale solo 7 settimane di fabbisogno; e solo sei mesi vale quello del gas.
Insomma: chi ci guadagna sono solo i capitalisti del settore a fronte di gravi danni al mare e alla terra, senza contare che in caso di incidenti, anche piccoli, vi sarebbe un disastro epocale atteso che il nostro mare è chiuso (si ricordi il disastroso incidente del 2010 nel golfo del Messico).
E si tratta anche di sostenere un piano energetico alternativo, atteso che ormai il fossile è destinato al progressivo abbandono ed esaurimento, investendo sul futuro, sulla ricerca delle energie rinnovabili pulite già a buon punto (solare sui tetti e sulle aree non impattanti, l’eolico non selvaggio, risparmio energetico ed altre forme pulite). Il PCL rivendica anche la nazionalizzazione senza indennizzo, sotto il controllo sociale e dei lavoratori, del settore energetico oggi privatizzato, visto che l’energia è un bene essenziale di tutti.
E’ dunque importante anche dal Molise recarsi in massa il 17 aprile a votare SI, pur tenendo presente che una vittoria al referendum non basta (acqua pubblica docet): solo la mobilitazione di massa ed una vertenza anticapitalista generale, che comprenda anche questo tema, sono in grado di fermare queste scelte scellerate e reazionarie del governo e del capitalismo.

PCL SEZIONE DE MOLISE
 
(by Nicola)

QUALCUNO CHIEDA ALLE AMMINISTRAZIONE PUBBLICHE DI INTITOLARE A LORO UNA PIAZZA O UNA VIA


COME ATTO DI OMAGGIO A QUESTE DUE VITTIME DI UN SISTEMA, DI CUI RICCORRE IL VENTENNALE DELL'ASSASSINIO  CHE IN UN MODO O NELL'ALTRO SI COLLEGA AI TRAFFICI CHE VEDEVA COINVOLTO IL PORTO DI GAETA PER TRAFFICI CON LA SOMALIA E IN GENERALE IL TRAFFICO ILLEGALE DI RIFIUTI,  CHE SECONDO LE RIVELAZIONI DI  CARMINE SCHIAVONE, ABBRACCIAMO ANCHE IL MOLISE DOVE STENDANO A PARTIRE LE INDAGI ALLA RICERCA DEI SITI  INQUINATI E QUINDI DELLE RESPONSABILITA'. NON CI BASTA. 
COME ASSOCIAZIONE ANTIMAFIA  LA DESEGRETAZIONE DI UNA PARTE DEGLI ATTI NOI VOGLIAMO TUTTA LA VERITA' ANCORA NASCOSTE E LA PUNIZIONE DEI MANDANTI. QUINDI DOPO LE NOSTRE DENUNZIE SUI RIFIUTI TOSSICI, SULLO STRANO TRAFFICO DI PALE EOLICHE PROVENIENTI PROPRIO DAL PORTO DI GAETA E DIRETTE NEL MOLISE, CHIEDIAMO ALLA AUTORITA' TUTTA LA VERITA' SU QUESTI TRAFFICI ILLEGALI CHE HANNO INTERESSATO ANCHE IL MOLISE, LO CHIEDIAMO PROPRIO OGGI CHE STIAMO CONDUCENDO UNA BATTAGLIA PER L'AMBIENTE NELLA PIANA DI VENAFRO CONTRO GLI INCECERITORI.

QUALCUNO CHIEDA ALLE AMMINISTRAZIONE PUBBLICHE  DI INTITOLARE A LORO UNA PIAZZA O UNA VIA.

Romano De Luca, Responsabile "Associazione Antimafia A. Caponnetto" Abruzzo e Molise
(by Nicola)

Il Sabato Santo dei "Conservatori", dei Progressisti e... dei Consumatori


Ieri pomeriggio abbiamo preso parte alla protesta/proposta tenutasi sul piazzale antistante il "Termovalorizzatore" (sic) di Pozzilli.
Tutti i partecipanti, compresi i tantissimi ragazzi (maschi e femmine), erano... "Conservatori!" Si, "Conservatori", perché si trovavano "in quel sito" per "conservare ciò che appartiene a tutti": il paesaggio, dunque l'ambiente (aria, acqua, suolo, salute, tradizioni, arte, ecc.).
Dopo aver illustrato scopi e finalità del "Movimento Nazionale 'Legge Rifiuti Zero' per l'Economia Circolare", costituitosi il 12 u.s. a Roma, abbiamo invitato i presenti a impegnarsi nella raccolta firme che a breve il "Comitato 'SI' blocca inceneritori", nato sempre a Roma il 13 u.s., metterà in atto.
In tantissimi, che ringraziamo commossi, si sono fatti avanti esprimendo la "volontà" di attivarsi al riguardo. Tale determinazione  rafforza ulteriormente anche la nostra, e di quanti hanno organizzato l'evento, a rappresentarli,  certi che a breve altre "Persone" si uniranno a loro - e a noi - in questa battaglia di Diritto (artt. 9 e 32 della Costituzione) e "Giustizia."
Non abbiamo notato nessun... "Progressista!"

Video:
https://www.youtube.com/watch?v=W_AYKOUaJPs

https://www.youtube.com/watch?list=UUBOrMox2Plfryu9nuXvdpCw&v=lUBW6d4JNlI

Sulla via del rientro, a pochi metri dal luogo in cui abbiamo manifestato, file interminabili di auto disposte su entrambi i lati di marcia. (H)ERA in atto l'inaugurazione dell'ennesimo "Centro commerciale!" 
Nuclei familiari, indigeni e non, "auto mobilitatisi" per il "sacro rito" dedicato al "loro" dio: il consumo!

Video:
http://www.teleregionemolise.it/video/43669763-i-melograni-nuova-realta-imprenditoriale/ 

(by Nicola)

Nuova iscrizione dalla provincia di Isernia alla nostra Associazione


Benvenuto tra noi, Amedeo!

(by Nicola)

sabato 19 marzo 2016

Pd Monteroduni, ‘Regione prenda posizione su inceneritore’


https://www.youtube.com/watch?v=3nl_MRxrKgU

(by Nicola)

Massimo Piras, coordinatore "Movimento Nazionale LRZ per l'Economia Circolare." Referendum Sociali, Roma 13 marzo 2016

Video
https://www.youtube.com/watch?v=mjMIE-g0jpU

(by Nicola)

Lutero, il PRGR della Regione Molise e la manifestazione di oggi presso il "Termovalorizzatore" di Pozzilli

 

499 anni addietro Lutero propose alla pubblica discussione le sue 95 tesi.
In occasione della manifestazione di protesta (e proposta) organizzata oggi alle 15:30 nel piazzale antistante il termovalorizzatore di Pozzilli, il "Movimento Nazionale LRZ per l'Economia Circolare" - sez. Molise - propone le sue "6 tesi" (note) al Piano Regionale per la gestione dei rifiuti approvato di recente:
http://www.osservatoriolegalita.it/allegati/dci_4935928.pdf
A distanza di appena 7 gg. dalla sua costituzione, svoltasi a Roma il 12 u.s., il "Movimento" ha già ottenuto attenzione e ampia visibilità dagli organi di informazione regionali.


Premessa

Il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti della Regione Molise avrebbe dovuto costituire l’occasione più opportuna per rompere col passato, connotato da disattenzione, incuria e pressapochismo nell’affrontare la specifica problematica dei rifiuti interessante l’intera collettività molisana, e per dare un messaggio chiaro, preciso e proiettato nel futuro, allo scopo preminente di creare discontinuità rispetto a comportamenti divenuti intollerabili ed invertire una tendenza caratterizzata da tasso di legalità molto basso, nonché indifferente ai valori della salute e della vita dei singoli.

Ed invece, netta è l’impressione di aver perso l’appuntamento con la storia locale dei rifiuti, tanto che, anche in aperto dispregio della stessa normativa comunitaria e nazionale, si evita la necessaria svolta, imposta dagli eventi e reclamata a gran voce dai Gruppi più attenti alle tematiche ambientali, e si ripropongono, peraltro con accentuazione dei rischi, percorsi e soluzioni già noti, di fatto rivelatisi non più agibili.

Di qui la seguente nota, che non si limita ad evidenziare gli errori del Piano e a spiegarne le criticità avvertite, bensì offre precise indicazioni di soluzioni alternative, in consonanza piena con le leggi vigenti e soprattutto con le aspettative per un radicale cambiamento dello stile di vita. 

(by Nicola)