mercoledì 30 settembre 2015

Xylellagate

Riceviamo e pubblichiamo 

COMUNICATO STAMPA


Il Forum Ambiente e Salute all'indomani della pubblicazione del nuovo assurdo piano che vorrebbe portare all'eradicazione di migliaia di ulivi rivolge un accorato appello a tutti i cittadini del Salento per una immediata e decisa levata di scudi: invitiamo tutti i cittadini cui dovessero giungere le intimazioni, (intimidatorie o meno che siano), al taglio a resistere e a non cedere al vile ricatto di un compenso monetario, misero o meno che sia, al fine di procedere alla distruzione dei loro sacri e vitali oliveti. Si tratta di guadagnar tempo, il Salento è palesemente sotto assedio da parte di una congiuntura di situazioni e d'interessi, segno di un grave smarrimento della Ragione e della responsabilità pubblica che si fonda su una frode strisciante, infiltratasi nel nostro sistema socio-politico e costruita sul fantasma della cosiddetta “xylella”. I cittadini devono trarre forza dalla consapevolezza di non essere soli, siamo tutti sotto attacco come salentini in questo momento, e devono riporre fiducia nelle indagini che sono attualmente in corso ad opera delle Magistrature, indagini volte proprio a fermare questa follia dello scandalo “xylella” pienamente in contrasto con ogni buon principio etico e scientifico. Invitiamo, pertanto, tutte le persone che sono state e saranno più direttamente colpite da questi soprusi a cercare unità e solidarietà tra loro e anche con i comitati di difesa civica già esistenti e attivi sul territorio al fine anche di avviare tutte quelle iniziative giudiziarie di ricorsi ai Tribunali Amministrativi, come alla Corte di Giustizia Europea e di denuncia presso le Procure con l'obiettivo di salvaguardare i loro beni, le loro proprietà, l'ambiente tutto, il paesaggio e la salute messi a repentaglio e minacciati dagli interventi che si cerca di far passare sotto il nome “anti-xylella”. Sono già stati avviati dei ricorsi ai quali è opportuno dare ulteriore supporto civico costituendosi ad adiuvandum. Se da un lato sono già motivo di grossa indignazione per ogni salentino, gli interventi di taglio e eradicazione di innumerevoli olivi, diversi dei quali anche plurisecolari e monumentali, come anche i previsti interventi di chimicizzazione assolutamente da aborrire e cui opporsi, dall'altro lato è causa persino di maggiore indignazione la comparsa sul territorio di quegli offensivi cartelli apposti nel Salento dove si legge : “attenzione inizio zona infetta da xylella fastidiosa, non prelevare piante o parti di piante” come se fossero potenzialmente infette da organismi nocivi, un vero e proprio attacco grave alle libertà naturalistiche plurimillenarie per le genti del Salento e non solo, che configurano una gravissima violazione ed uno scippo di diritti innati dell'uomo. Chiediamo pertanto a tutti i sindaci sui cui territori dovessero essere apparsi questi infamanti cartelli ad emettere urgente ordinanza per la loro rimozione indipendentemente dai simboli istituzionali su di essi ignominiosamente apposti a tutela non solo dell'immagine del territorio, ma anche e soprattutto della stessa dignità di ogni abitante, dignità oggi calpestata in tal vile modo all'interno di una mistificazione strumentale e fraudolenta volta a legittimare enormi finanziamenti pubblici nell' “emergenza” che a legittimare interventi sul territorio di speculazioni di vario genere dalla cementificazione ai cambi colturali nel verso di una malsana iperindustrializzazione delle produzioni agricole che devono essere invece di qualità e di tipicità, ovvero cultivar tradizionali e non ibridi commerciali brevettati o OGM, e assolutamente pure dall'inquinamento dei pesticidi. Infine il Forum rivolge un appello a tutti i consiglieri regionali perché sia istituita in regione una commissione d'inchiesta non solo sugli aspetti scientifici, ma anche su tutti quegli aspetti burocratico-amministrativi che hanno permesso di giungere fino a questo punto con danni incommensurabili d'immagine a danno della regione Puglia tutta e i cui risultati siano posti a servizio delle indagini in corso da parte della Magistratura, si pensi che tutti questi assurdi interventi dei piani antixylella vegono fondati sul riscontro di una esigua percentuale di piante sulle quali sarebbe stata riscontrata “xylella” e pertanto una percentuale che implica un riapprofondimento di tutta la vicenda alfine di stanare con evidenza quali siano stati e sono gli interessi veri sottesi e nascosti che hanno portato a tutto ciò nello scoppio di questo scandalo internazionale oramai sulla bocca di tutti sotto il nome di “Xylellagate” e che sta rischiando di far vacillare la solidità dello stesso governo italiano come l'onore di tutte le istituzioni europee.

Forum Ambiente e Salute del Grande Salento

Egam, domani pomeriggio la parola ai sindaci in un incontro pubblico a Campobasso

L'incontro è stato organizzato dal MoVimento 5 Stelle Molise ed  è rivolto a sindaci, cittadini, ma anche ai rappresentanti del Forum per l’Acqua pubblica e agli organi di stampa. E' confermata la presenza dell’Assessore regionale Nagni e del Sindaco di Campobasso Battista.
Auspichiamo una forte presenza del Comitato acqua pubblica Molise e di tutte le associazioni che hanno aderito alla campagna referendaria del 2011, per capire la situazione, le intenzioni dei sindaci e della regione Molise, riguardo la futura gestione del servizio idrico integrato.
GIOVEDI' 1 OTTOBRE 2015
ORE 17:00 
Parlamentino regionale, 
via XXIV Maggio 130
Campobasso
 
(by Nicola)

Il "Pecten" del petrolio sconfitto da Greenpeace


La compagnia petrolifera SHELL HA LASCIATO L'ARTICO!

Non permettiamo che le altre "Sorelle" approdino in Adriatico. 

(by Nicola)

Parco delle Morge - 2/2

(by Nicola)

DAS PAN-EUROPAISHE MANIFEST

(by Nicola)

Piccolo Loto per i Piccoli

(by Nicola)

lunedì 28 settembre 2015

NO TRIV. L'ARTICOLO POCO CONOSCIUTO CHE PUO' FARE LA DIFFERENZA SULLA RICERCA DI IDROCARBURI



"Potrebbe essere invocato almeno per dare fastidio al Ministero dello Sviluppo Economico. Un'eventuale richiesta, ben motivata, dovrebbe comunque essere riscontrata. In caso di diniego alla revisione da parte del Ministero, la decisione potrebbe essere impugnata davanti al Tribunale Amministrativo Regionale. Si potrebbe riaprire il discorso su diversi permessi rilasciati da tempo e su cui non è possibile fare più ricorso sul provvedimento di rilascio essendo scaduti i termini."

(by Nicola)

Parco delle Morge - 1/2

(by Nicola)

Comunicato stampa - Ombrina, referendum inutile per bloccare il progetto con la conferenza decisoria prevista per il 14 ottobre a Roma.Approvare immediatamente il parco marino regionale.

Sit-in a Roma il 14, D'Alfonso mobiliti gli altri presidenti delle regioni, i parlamentari e i sindaci per essere a Roma assieme ai cittadini.

"Fermare Ombrina con il Parco marino da istituire in pochi giorni in Consiglio regionale. Il referendum purtroppo non è lo strumento per bloccare questo progetto visto che la conferenza dei servizi è stata fissata per il 14 ottobre. Un eventuale voto referendario nella primavera 2016 non avrebbe valore retroattivo. Non si possono cercare soluzioni con i buoi già scappati, il presidente D'Alfonso non provi a scaricare sui cittadini abruzzesi con la beffa di arrivare in ritardo scelte che sono state fatte dal proprio partito" così il Coordinamento No Ombrina commenta la notizia relativa all'iter di approvazione del progetto Ombrina giunto ormai alla fase finale.

Il Coordinamento No Ombrina ritiene quindi indispensabile approvare entro la prima settimana di ottobre il progetto di legge che è stato elaborato dal Coordinamento per far nascere il Parco marino regionale denominato "Trabocchi del chietino". Sarebbe esteso esclusivamente nel tratto di mare di fronte ai comuni di S. Vito Chietino e Rocca S. Giovanni, per circa 6 miglia. Un'area protetta in cui scatterebbero i vincoli di salvaguardia come quello di non alterare l'ambiente e i fondali, del tutto coerente con l'istituzione da parte statale del Parco nazionale della Costa teatina nella parte terrestre (a). Evidenziamo, tra l'altro, che la Regione Calabria ha istituito nel 2008 ben 5 parchi marini che sono tuttora vigenti. Il Governo Renzi potrebbe cercare di impugnare la norma davanti alla Corte Costituzionale ma dovrà dimostrare che la salvaguardia ambientale e paesaggistica, tutelati dalla Costituzione, sono subordinati alla sete di profitto di alcuni petrolieri stranieri.

Il Coordinamento No Ombrina chiede ai cittadini di mobilitarsi per essere presenti con un sit-in davanti al Ministero il 14 ottobre. Riteniamo che il Presidente D'Alfonso debba portare l'intera giunta a Roma e invitare a parteciparvi tutti i consiglieri regionali, tutti i parlamentari e i sindaci a stare assieme ai cittadini. I pullman dovrebbero essere messi a disposizione dalle istituzioni se vogliono veramente tutelare gli interessi del popolo abruzzese.

Chiediamo, altresì, che il Presidente D'Alfonso e il presidente Di Pangrazio invochino la solidarietà alle altre regioni, a partire da quelle che hanno votato i referendum, affinché vengano a manifestare a Roma il proprio dissenso contro le trivelle che rischiano di materializzarsi in mare ben prima dell'eventuale voto. Un incidente grave ad Ombrina causerebbe il tracollo dell'economia turistica italiana come è accaduto per interi stati nel Golfo del Messico. Sarà un modo per "testare" la reale volontà degli esponenti locali del PD di opporsi alle politiche di Renzi prima che sia troppo tardi.

Il Coordinamento No Ombrina da luglio aveva espresso forti dubbi su questa ipotesi referendaria sia per quanto riguarda l'efficacia nella risoluzione concreta del problema Ombrina sia per il metodo seguito soprattutto per il rischio di non raggiungere il quorum in assenza di altri quesiti referendari su temi di richiamo come scuola e lavoro. Il Coordinamento, ritenendo il referendum uno strumento importante ma da usare con estrema attenzione, sta contribuendo con convinzione ad un percorso con gli altri movimenti che in Italia si occupano, appunto, di ambiente, lavoro e scuola. L'attuale quesito referendario per quanto riguarda il mare su 88 procedimenti per il rilascio di nuove concessioni andrebbe a colpirne 31 (b), quelle poste all'interno delle 12 miglia. Tutte le altre, oltre le 12 miglia e fino alle linee di delimitazione con gli altri stati, rimarrebbero intonse. Inoltre di queste 31 concessioni solo 8 ricadono interamente dentro le 12 miglia mentre ben 23 sarebbero riperimetrate con l'eventuale raggiungimento del quorum di 26 milioni di votanti. In sintesi, su 88 procedimenti in itinere nei mari italiani ne sarebbero bloccati completamente 8, che scenderebbero a 7 se venisse approvata Ombrina prima del voto. Anche l'altro grande progetto in fase molto avanzata, Vega B in Sicilia, potrebbe veder concluso l'iter prima del referendum. Non vorremmo che, con la crisi del prezzo del petrolio che ostacola nuovi investimenti in ricerca in tutto il mondo, alla fine, una volta "sistemati" questi due grandi progetti su cui Rockhopper ed Edison devono rientrare degli investimenti già fatti, si possa cercare di placare gli animi dei cittadini preoccupati presentando un taglio ad una quota limitata delle concessioni entro le 12 miglia come la salvezza dei mari italiani dalle trivelle. Le piattaforme già programmate continuerebbero ad arrivare da 12,1 miglia in poi e le concessioni rimarrebbero immutate con nuovi progetti petroliferi che potrebbero essere autorizzati non appena il prezzo del petrolio dovesse aumentare. Per quanto riguarda i quesiti relativi alla terraferma, essi hanno sostanzialmente per oggetto la partecipazione delle regioni nell'iter autorizzativo degli interventi. In caso di vittoria referendaria o di accordo con il governo (in questo caso il referendum non si svolgerebbe) ci sarebbe un miglioramento della situazione che, però, non porterebbe di per sé ad un blocco dei progetti di ricerca ed estrazione. 

Appare singolare che a salire improvvisamente sulle barricate, almeno sulla carta, siano per la stragrande maggioranza le regioni guidate dal PD che è il partito di governo. Basterebbero i deputati e i senatori di maggioranza provenienti da quelle regioni per cambiare le norme senza svestirsi delle proprie responsabilità passando il cerino ai cittadini. Non è rassicurante l'esempio della Regione Marche che il 15 luglio 2015 ha dato parere favorevole alla piattaforma Bianca-Luisella ed ora guida il fronte referendario delle regioni con un ex assessore e candidato a sindaco del PD di Falconara sede di una delle più grandi raffinerie di petrolio del paese. Non vorremmo che tra tanti strateghi dell'ultima ora si nasconda in realtà la tattica di un unico soggetto, l'inquilino di Palazzo Chigi.

SEGRETERIA COORDINAMENTO NO OMBRINA 2015
(a) Le regioni infatti, hanno competenza sul demanio marittimo entro le 12 miglia tranne per il rilascio di licenze nel settore energetico. In questo caso l'intervento è volto a tutelare l'ambiente secondo le prerogative concesse alle regioni da parte dello Stato stesso con la Legge sui parchi 394/1991 e con il Decreto legislativo 112/1998 sul riparto delle competenze tra stato e regioni. Ricordiamo che anche in terraferma lo Stato ha la competenza sul rilascio delle concessioni relative agli idrocarburi ma non per questo le regioni non possono istituire aree protette regionali addirittura su concessioni già esistenti con tutti i vincoli conseguenti.
(b) secondo i dati forniti dall'assessore all'ambiente abruzzese in un documento di agosto 2015. 

(by Nicola)

Orgoglio Pentro, orgoglio Molise


(by Nicola)

Stato e Criminalità

http://lacittadisalerno.gelocal.it/salerno/cronaca/2015/09/26/news/ora-i-clan-investono-nelle-farmacie-1.12160626

https://www.youtube.com/watch?v=dSCrkIPklv4

(by Nicola)

sabato 26 settembre 2015

Bassa velocità. Faentina: il treno di Dante. Altro che TAV!


Senza passare per Bologna, da Faenza a Firenze in treno + bici con poco più di 10 euro.

Tempo di percorenza: 2 h. Ma vedi un paesaggio bellissimo. Vuoi mettere?

(by Nicola)

Il TAR Molise respinge le richieste di indennizzo e risarcimento danni della centrale a biomasse di Campochiaro

 
(by Nicola)

Vai a firmare oggi. Ultimo weekend per i Referendum


Questo è l’ultimo weekend per firmare, e il rischio è che falliscano per poche migliaia di firme. 

Cosa devi fare?

I- Trova subito nell’elenco più in basso il banchetto nella tua città o provincia dove firmare e poi chiudi il computer e vacci subito:



  • Isernia 26-27  16-20  Piazza Celestino V 


    Campobasso 25 18-21 Piazza Municipio
    Campobasso 26 10,30-13,30 e 18-21 Piazza Municipio 
    Campobasso 27  10,30-13,30 Piazza Municipio
    Boiano 26 10-20 Piazza Roma – C.so Amatuzio
    Boiano 27 16-20 Piazza Roma – C.so Amatuzio
    Fossalto 26 10-20 Piazza Roma
    Fossalto 27 16-20 Piazza Roma
    S. Elia a Pianisi 26 10-20 Piazza Municipio
    S. Elia a Pianisi 27 16-20 Piazza Municipio
  •  
    II- Contribuisci a sfondare il silenzio dei media, condividi subito questa pagina con tutte le informazioni utili su Facebook, Twitter e via email

    Quesiti:
    1 - legge elettorale: Eliminare i candidati “nominati” dai partiti e reintrodurre per tutti le preferenze.
    2 - legge elettorale: Eliminare l’intero Italicum per evitare sia l’eccessivo premio di maggioranza che i candidati nominati. 
    3 e 4 - ambiente: fermare le trivellazioni in mare entro le 12 miglia dalla costa, e tornare a regole più restrittive per tutte le trivellazioni. 
    5 - grandi opere: tornare a norme più restrittive per le gare di appalto per la costruzione delle grandi opere.
    6 - lavoro: reintrodurre la possibilità di reintegro per i licenziamenti economici i cui motivi siano manifestamente infondati.
    7 - lavoro: durante una ristrutturazione aziendale, abolire la possibilità di assegnare mansioni inferiori rispetto alla qualifica a un lavoratore con possibile riduzione di salario.  
    8 - scuola: eliminare dalla riforma della scuola il potere dei presidi di nominare gli insegnanti senza seguire la graduatoria e la possibilità di offrire incarichi triennali agli insegnanti.

     (by Nicola)

    venerdì 25 settembre 2015

    GAS - Il testamento di Justus von Liebig padre della chimica in agricoltura


    "Sfortunatamente la vera bellezza dell'agricoltura, con i suoi stimolanti principi intellettuali è quasi misconosciuta. L'arte dell'agricoltura si perderà per colpa di insegnanti ignoranti, ascientifici e miopi che convinceranno gli agricoltori a riporre tutte le loro speranze in rimedi universali, che non esistono in natura. Seguendo i loro consigli, abbagliati da risultati effimeri, gli agricoltori dimenticheranno il suolo e perderanno di vista il suo valore intrinseco e la sua influenza (…) 
    Confesso volentieri che l'impiego dei concimi chimici era fondato su supposizioni che non esistono nella realtà. Questi concimi dovevano condurre a una rivoluzione totale dell'agricoltura. Il concime di stalla doveva essere completamente abbandonato, e tutte le sostanze minerali asportate dalle coltivazioni dovevano venire rimpiazzare con concimi minerali. Il concime avrebbe permesso di coltivare sullo stesso campo, con continuità e in modo inesauribile, sempre la stessa pianta, il trifoglio, il grano ecc., secondo il piacere e le necessità dell'agricoltore. 
    Avevo peccato contro la saggezza del creatore e ho ricevuto la giusta punizione. Ho voluto portare un miglioramento alla sua opera e nella mia cecità, ho creduto che nella meravigliosa catena delle leggi che uniscono la vita alla superficie della terra, rinnovandola continuamente, ci fosse un anello mancante, che io, questa debole e impotente nullità, potessi rimpiazzarlo. 
    La mia ricerca sul suolo mi conduce ora a dichiarare che sulla superficie esterna della terra, la vita biologica si svilupperà sotto l'influenza del sole. Il grande maestro e costruttore ha dato ai frammenti della terra la capacità di attrarsi e di contenere in sé tutti gli elementi necessari per nutrire piante e animali, così come un magnete trattiene le particelle di ferro, senza perderne neppure una. Il nostro maestro ha aggiunto una seconda legge alla prima. 
    In base ad essa, le piante e la terra con cui sono in relazione diventano un enorme apparato di purificazione per le acque. Con questa particolare abilità, la terra rimuove dall'acqua tutte le sostanze pericolose per l'uomo e gli animali, tutti i prodotti del decadimento e della putrefazione, sia che derivino dagli animali che dai vegetali. 
    Quello che può giustificare il mio comportamento è la circostanza che l'uomo è un prodotto del suo tempo, e riesce a liberarsi dalle opinioni comuni solo sotto una violenta pressione che lo spinga a radunare tutte le sue forze per liberarsi da queste catene di errati condizionamenti. 
    L'opinione che le piante potessero trarre il loro nutrimento da una soluzione formata nel suolo con l'acqua piovana era un'opinione diffusa, ed era scolpita nella mia mente. È stata questa opinione sbagliata la fonte del mio assurdo comportamento. Quando un chimico sbaglia nella stima dei fertilizzanti, non siate troppo critici verso i suoi errori, perché ha basato la sua conclusione su fatti che non può conoscere dalla sua esperienza, ma, piuttosto, che ha tratto da testi di agricoltura che considera giusti e affidabili. 
    Dopo che ho imparato il motivo per cui i miei fertilizzanti non erano efficaci nel modo giusto, mi sono sentito come una persona che ha ricevuto una nuova vita. Finalmente tutti i processi di coltivazione si possono spiegare sulla base delle leggi naturali che li governano. Ora che il principio è noto e chiaro agli occhi di tutti, rimane solo lo stupore per non averlo scoperto molto tempo fa. 
    Ma lo spirito umano è una cosa molto strana, e così quello che non si adatta perfettamente allo schema del pensiero comune, semplicemente non esiste".

    (by Nicola)

    GAS

    (by Nicola)

    Orientamento e sportelli informativi: la Regione manda in fumo 11 milioni di euro. Indaga la Corte dei conti

     

    Regione da decimo, non terzo o quarto, mondo. 
    Amministratori (e dirigenti) strapagati per diritto acquisito, intoccabile e irrevocabile che, a differenza dei cittadini (che li votano e mantengono), non pagano mai!

    (by Nicola)

    giovedì 24 settembre 2015

    Ai Ministri dell'Agricoltura e della Salute

     
    Siamo preoccupati per l’abuso di antibiotici negli allevamenti intensivi, e per i rischi per la salute pubblica causati dai batteri resistenti agli antibiotici che ne derivano. Per questo vi chiediamo leggi forti che blocchino l’uso preventivo di antibiotici negli allevamenti, rinforzando i meccanismi di controllo su veterinari, aziende alimentari e allevatori. Avete la possibilità di ridurre la sofferenza degli animali e salvare vite umane.
    Firma la petizione
    https://secure.avaaz.org/it/antibiotics_factory_farms_rb_loc_/?bpAdPbb&v=65345

    (by Nicola)

    Il diritto alla conoscenza alla Commissione esteri della Camera




    Mercoledì 23 settembre la Commissione affari esteri della Camera dei Deputati ha discusso e approvato all'unanimità la mozione presentata dall'On. Vincenzo Amendola sulla codificazione del diritto umano alla conoscenza. La mozione era stata depositata a prima firma Gea Schirò il 5 agosto scorso a seguito della Seconda Conferenza Internazionale “Universalità dei diritti umani per la transizione verso lo Stato di Diritto e l'affermazione del Diritto alla Conoscenza” svoltasi il 27 luglio al senato della Repubblica. La risoluzione invita il Governo italiano a intraprendere in sede di Assemblea Generale delle Nazioni Unite un'opera di promozione di maggiore responsabilizzazione dei governi, attraverso il coinvolgimento di altri Stati membri dell'Organizzazione, per affermare la centralità dei diritti umani e dello Stato di Diritto che sempre più appaiono sotto scacco in varie aree del mondo. È un primo riconoscimento istituzionale concreto verso l'affermazione di tale diritto che nasce dalla ricerca e dalle attività che il Partito Radicale ha condotto, assieme a Nessuno Tocchi Caino e Non c'è Pace Senza Giustizia, per dieci anni circa e in maniera più intensa a partire dalla Prima Conferenza Internazionale “Stato di Diritto contro Ragion di Stato” tenutasi a Bruxelles il 18 e 19 febbraio 2014. 

    Matteo Angioli

    (by Nicola) 

    Comunicato stampa - Orgoglio molisano

     http://www.osservatoriolegalita.it/allegati/cst_1155027.pdf

    (by Nicola)

    La Legge bavaglio passa all'esame del Senato


    A favore hanno votato Pd, Scelta civica, Area popolare, Psi, Pi-Cd. Contrari M5s, Lega nord, Fdi, Sel, Alternativa Libera. Forza italia si è astenuta. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato. Praticamente, d'ora in poi, l'esecutivo ha in mano la delega che permette di fare anche un decreto grazie alla quale il governo può scrivere prescrizioni sull'uso che i giudici possono fare delle registrazioni, elimina l'udienza filtro, durante la quale magistrati e avvocati decidevano quali conversazioni registrate utilizzare, ed esclude la pubblicazione delle intercettazioni di persone occasionalmente coinvolte nelle indagini.

    Fonte: La Repubblica

    (by Nicola)

    Marketing o ritorno alle origini?

    (by Nicola)

    mercoledì 23 settembre 2015

    4 ottobre, Ancona. Tutti contro lo "Sblocca Italia"

    (by Nicola)

    COMUNICATO STAMPA - SECONDO PRESIDIO NAZIONALE CONTRO VECCHI E NUOVI INCENERITORI E PER L’ECONOMIA CIRCOLARE




    Tutti in Piazza Montecitorio il 24 settembre 2015 dalle 10,00 alle 14,00 per dire NO al decreto governativo che prevede di riclassificare i 42 impianti esistenti e costruire altri 18 inceneritori.


    Dopo il mancato accordo della prima convocazione in sede tecnica della Conferenza Stato – Regioni, per l’opposizione di diverse regioni al piano di costruzione di 18 nuovi inceneritori, saremo ancora in piazza Montecitorio per la seconda convocazione politica e per motivare l’assurdità del decreto attuativo del ministro Galletti, che contrasta con l’attuale direzione verso l’Economia Circolare.
    L’incenerimento è stato dimostrato essere gravemente dannoso per la salute pubblica dirige l’Italia nel verso contrario agli indirizzi della Commissione Europea sull’Economia Circolare, alla luce del principio che i cicli di consumo si debbano chiudere con il recupero della materia e non con la combustione, una opzione obsoleta che rappresenta oggettivamente il tentativo di bloccare la filiera industriale del riciclo e del recupero che è l’unica opportunità moltiplicatrice di imprenditoria ed occupazione locale.
    Continuare a finanziare con incentivi pubblici sia la costruzione che la gestione di questi impianti tossici è il frutto avvelenato di intese lobbistiche con pochissime grandi aziende “multiutility” che ora stanno iniziando ad affogare “per colpa” della scelta illuminata di tanti Comuni che hanno avviato con coerenza l’avanzata della raccolta differenziata di qualità e del suo avvio a riciclaggio e compostaggio, per tendere ad azzerare sia gli inceneritori che le discariche.
    A tale proposito si smentisce il falso obiettivo di voler chiudere le discariche, visto che ogni inceneritore ha necessità di una nuova e grande discarica di servizio in cui di fatto già in fase di selezione dei rifiuti non differenziati / talquale oltre i due terzi vanno in discarica, oltre alle ceneri e scorie prodotte dall’incenerimento stesso, che sono un rifiuto “speciale e pericoloso”, che pesa sino al 25% di quel terzo di plastiche e carta che viene portato in combustione.
    Questo decreto è stato ribattezzato (S)BLOCCA ITALIA perché è destinato a BLOCCARE lo sviluppo virtuoso di un settore enorme e la stessa crescita economica italiana ipotecando ingenti risorse pubbliche per i prossimi VENTI ANNI e creando per questi impianti un sistema di siti considerati “insediamenti strategici di preminente interesse nazionale” che verrebbero di fatto sottratti alle competenze regionali, con l’adozione possibile di misure di accesso speciali pari a quelle dei SITI MILITARI.
    Con questo atto il governo Renzi si mette dunque fuori dall’Europa, confermando ancora una volta il suo europeismo di convenienza a compartimenti stagni e puramente opportunistico, attraverso anche l’aggiramento dei principi della Direttiva vigente 98/2008/CE.
    l’ALLEANZA per L’ECONOMIA CIRCOLARE (ACE), costituita tra le sottoscritte organizzazioni ed associazioni, ha convocato il PRESIDIO NAZIONALE DI PROTESTA, per chiedere sia al governo che ai presidenti di Regione di NON APPROVARE QUESTO “DECRETO-TRUFFA”, ma di procedere a rafforzare la filiera del RICICLO E RECUPERO DI MATERIA E L’IMPRENDITORIA SANA DI SETTORE e di APPROVARE IN PARLAMENTO LA PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE “LEGGE RIFIUTI ZERO” depositata ad ottobre 2013 con 90mila firme.
    Zero Waste Lazio - Movimento Legge Rifiuti Zero – Ass. Cetri/TIRES – Cittadinanzattiva onlus – Mo.V.I onlus – Slow Food Italia - Carteinregola Roma – Isde Italia / Medici per l’ambiente – Medicina Democratica onlus – Forum Salviamo il Paesaggio – Attac Italia – Arci – Ass. Cult. Pediatri - ACP - Coordinamento NO Ombrina (contro le trivellazioni) - Cobas nazionale

    (by Nicola)

    Dirito all'Acqua

    In merito al "Diritto all'acqua" l'OML ha scritto a molti europarlamentari. Di seguito l'unica l'unica risposta ricevuta.


    Grazie per la sua e-mail, personalmente sono pienamente d'accordo con le sue considerazioni, così come lo è tutto il gruppo del M5S Europa.
    Il Parlamento europeo in questa occasione è chiamato a dare un segnale forte alla Commissione Europea su due importanti questioni: da un lato l'ICE in quanto strumento di partecipazione democratica alla vita politica dell'Unione e, dall'altro, il tema in questione, quello del diritto all'Acqua.
    Io e i miei colleghi del Movimento 5 Stelle sosteniamo e abbiamo sostenuto le richieste espresse dalla ICE Right 2 Water in ogni commissione parlamentare e in ogni atto parlamentare con l'obiettivo di rendere l'accesso all'acqua un diritto fondamentale, di escludere i servizi igienico-sanitari da qualsiasi accordo commerciale, di mantenere il servizio pubblico, in quanto, in alcun modo, l'acqua può essere trattata come risorsa per ottenere profitto. Inoltre deve sapere che l'ICE, in quanto strumento di partecipazione democratica, è in fase di revisione e noi come M5S ci siamo attivati per proporre una serie di migliorie allo strumento e tra le tante misure proposte abbiamo anche richiesto che il Parlamento Europeo venga coinvolto in modo più costruttivo e non solo nella fase organizzativa dell'audizione pubblica, come oggi accade, relegato ad un mero ruolo di spettatore/commentatore.
    La possibilità che per ogni ICE venga richiesta una posizione formale del PE, per mezzo di relazione di iniziativa ad esempio, è quanto abbiamo proposto.
    Grazie per aver partecipato a questa campagna, che condivido pienamente, e di fare pressione sui membri di questo Parlamento, al fine di far loro prendere la decisione giusta su un tema così importante come il diritto all'Acqua.
    Cordiali Saluti,
    Eleonora

    Eleonora Evi
    Member of the European Parliament
    Movimento 5 Stelle - EFDD Group

    (by Nicola)

    martedì 22 settembre 2015

    NOTRIVSISALUTE

    (by Nicola)

    Mercoledì 23 settembre, Napoli, via dei Mille, 60 - Ore 17:00

    (by Nicola)
    IL LIBRO – Federica Angeli, Giuseppe Baldessarro, Paolo Borrometi, Arnaldo Capezzuto, Ester Castano, Marilù Mastrogiovanni, David Oddone, Roberta Polese, sono otto giornalisti di varie parti d’Italia che hanno subito minacce e intimidazioni a causa del loro lavoro. Ognuno di loro racconta in dettaglio, in prima persona, la sua drammatica esperienza, spiega cosa lo ha spinto a sfidare pericoli ben evidenti e come ha trovato il coraggio per farlo, chi lo aiutato e chi ha ostacolato. Gli episodi sono inquadrati nella prefazione di Giandomenico Lepore. - See more at: http://notiziario.ossigeno.info/2015/09/libri-parlano-8-giornalisti-minacciati-napoli-23-settembre-61522/#sthash.L5kyzlAB.dpuf

    GASisti di tutto il Molise, UNIAMOCI! 2/2


    (by Nicola)

    martedì 8 settembre 2015

    DIRITTO ALL'ACQUA IN UE


    Il Parlamento Europeo oggi ha detto sì al diritto all'acqua, appoggiando una famosa "iniziativa dei cittadini europei" che chiede all'UE di garantire e fornire a tutti acqua potabile e servizi igienico-sanitari, al di fuori delle logiche del mercato. Il blocco di centro destra (PPE ed ECR) ha cercato invano di impedirlo. Risultato: 363 sì, 231 astensioni e 96 no.

    (by Romano)

    “DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE PER IL PERCORSO 'VERSO RIFIUTI ZERO'"

    (da 00:16:40 a 00:16:58)

    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-ff741cba-7b67-4d94-be0e-9f350e3bf036-tgr.html#p=0

    (by Nicola)

    COMUNICATO STAMPA “DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE PER IL PERCORSO 'VERSO RIFIUTI ZERO'"

    COMUNICATO STAMPA

    Il “Coordinamento Regionale 'LRZ' Molise” ha inoltrato al Comune capoluogo la bozza di “DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE PER IL PERCORSO 'VERSO RIFIUTI ZERO'."
    La proposta é incentrata sulla raccolta domiciliare dei rifiuti capace di garantire elevate quantità di materiali “puliti” che per Legge non possono andare in discarica / agli inceneritori ma “devono” essere riciclati!
    Un nuovo sistema incentrato sulla:
    1- “circolarità” - come previsto dall'Unione Europea;
    2- “partecipazione attiva” dei cittadini.
    L'adozione del provvedimento dunque consentirà al Comune di Campobasso di essere capofila in Molise nel percorso “verso rifiuti zero.” Lo stesso, infatti, permetterà di raggiungere in tempi rapidi i livelli minimi di raccolta differenziata previsti per Legge (65%) e di riflesso darà risposte concrete alla “Cultura dello scarto” già condannata nel 2013 da Papa Francesco.
    L'eventuale supporto tecnico-scientifico della organizzazione del servizio sarà garantita, gratuitamente, dagli esperti del “Movimento Legge Rifiuti Zero e di Zero Waste Lazio.“
    La delibera é già stata adottata recentemente anche da Roma Capitale ed in precedenza dai Comuni di Ladispoli, Anguillara, Campagnano, Riano e Formello.


    Il portavoce
    Nicola Frenza 







    COMUNICATO STAMPA - PRESIDIO NAZIONALE a ROMA CONTRO VECCHI E NUOVI INCENERITORI E PER L’ECONOMIA CIRCOLARE. Coordinamento LRZ Molise e OML domani a Roma

    COMUNICATO STAMPA


    Tutti in Piazza Montecitorio il 9 settembre 2015, dalle 10:00 alle 14:00, per dire NO al decreto governativo che prevede di riclassificare i 42 impianti esistenti e costruire altri 18 inceneritori.


    IL MOVIMENTO LEGGE RIFIUTI ZERO HA CONVOCATO IL PRESIDIO NAZIONALE DI PROTESTA A ROMA - PIAZZA MONTECITORIO - PER CHIEDERE, INSIEME A TUTTI I PROMOTORI E FONDATORI DELL’ALLEANZA per L’ECONOMIA CIRCOLARE (ACE), SIA AL GOVERNO CHE AI PRESIDENTI DI REGIONE DI NON APPROVARE QUESTO “DECRETO-TRUFFA”, MA DI PROCEDERE A RAFFORZARE LA FILIERA DEL RICICLO E RECUPERO DI MATERIA E L’IMPRENDITORIA SANA DI SETTORE E DI APPROVARE IN PARLAMENTO LA PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE “LEGGE RIFIUTI ZERO” DEPOSITATA AD OTTOBRE 2013 CON 90MILA FIRME.

    Con il Decreto “Sblocca Italia” l'attuale GOVERNO si mette dunque fuori dall’Europa, confermando ancora una volta il suo europeismo di convenienza a compartimenti stagni e puramente opportunistico, con l’aggiramento dei principi della Direttiva vigente 98/2008/CE.

    Durante il presidio si svolgerà un Flash-mob COLLETTIVO contro l’incenerimento ed a sostegno dell’Alleanza per l’Economia Circolare.


    Zero Waste Lazio - Movimento Legge Rifiuti Zero – Ass. Cetri/TIRES – Cittadinanzattiva onlus – Mo.V.I. onlus – Slow Food Italia - Carteinregola Roma – Isde Italia / Medici per l’ambiente – Medicina Democratica onlus – Forum Salviamo il Paesaggio – Attac Italia – Arci nazionale – Ass. Cult. Pediatri.



    Info: leggerifiutizero@gmail.com –     
          alliancecirculareconomy@gmail.com 


    (by Nicola)

    NO EOLICO. OCCUPAZIONE DEL TRATTURO 'PESCASSEROLI-CANDELA' - OML

     
    (by Nicola)

    COMUNICATO STAMPA - DIFENDIAMO L’ACQUA DALLE LOBBY PRIVATE

    COMUNICATO STAMPA 


    Il governo Frattura, con una semplice delibera di Giunta, n.285/2015, vuole imporre una “legge istitutiva” dell’ente d’ambito per la gestione dell’acqua nel Molise (EGAM), calpestando la volontà popolare e persino la competenza del Consiglio Regionale, unico titolare del potere legislativo della Regione.
    Non solo: vuole imporre ai Comuni di aderirvi con uno schema di delibera imposto unilateralmente, pena l’esercizio del potere sostitutivo con un commissario ad acta e relative sanzioni.
    Siamo di fronte ad un sopruso, ad una condotta altamente lesiva delle elementari prerogative democratiche.
    Il Commissario Straordinario, nominato dallo stesso Frattura, potrà decidere tutto da solo: visto che nella “legge Frattura” non è posto alcun limite di affidamento, c’è il chiaro pericolo che il suddetto Commissario avrà buon gioco nell’affidare l’acqua ad una delle varie lobby private interessate, con tutto il noto disastro sociale che ne deriverebbe.
    Chiediamo pertanto al Comune di Isernia, come agli altri Comuni:
    • Di rimettere al mittente ed impugnare la delibera di G.R. n.285/2015 di istituzione dell’EGAM poiché illegittima ed antidemocratica;
    • Di prendere atto che l’acqua è “bene privo di rilevanza economica”, per cui deve essere vietato, per statuto dell’ente d’ambito, ogni affidamento a società commerciali ed ogni finalità di lucro della gestione;
    • di prevedere, conseguentemente, l’affidamento solo ad enti strumentali regionali di diritto pubblico, come “l’azienda speciale”, a gestione pubblica e democraticamente controllata dalle comunità locali;
    • che, esistendo già l’azienda speciale Molise Acque, essa potrà essere individuata come affidatario, con i conseguenti adeguamenti statutari e la sua democratizzazione;
    • che la gestione regionale pubblica dell’acqua preveda la perequazione delle tariffe secondo criteri di equità sociale e connessi all’uso razionale dell’acqua per combattere gli sprechi; nonché un piano di investimenti e di lavoro volto al risanamento e valorizzazione delle acque, dalle sorgenti alle reti idriche.
    Impediamo la consegna di un bene pubblico vitale come l’acqua alle grandi lobby di speculatori privati, già in agguato anche nel Molise, ed in spregio alla volontà popolare che si espresse nel referendum del 2011 contro la privatizzazione.
    07/09/2015
    ACQUA BENE COMUNE – Provincia di Isernia
    ASSOCIAZIONE ANTIMAFIA “A. CAPONNETTO” SEZ. ABRUZZO E MOLISE
    COMITATO MOLISANO CONTRO LE CAMORRE – MOLISE
    ISERNIA BENE COMUNE
    PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI – MOLISE
    PARTITO DELLA RFONDAZIONE COMUNISTA - ISERNIA
    (by Nicola)