lunedì 30 dicembre 2013

L'industria delle malattie


(by Nicola)

Processo civile, ecco le misure del pacchetto giustizia

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/17/processo-civile-ecco-le-principale-misure-del-pacchetto-giustizia/817737/#.Ur_xSyr33WI.facebook

(by Nicola) 

"Rocca Catella" ("A morgia"... per gli indigeni) - Oggi


(by Nicola)

Alcuni luoghi comuni sulla vita da avvocato

1. Diventare un avvocato è un percorso garantito per il successo... finanziario
La verità è che gli avvocati meglio retribuiti sono impiegati in mega-aziende di tutto il mondo (imprese con oltre 100 avvocati) e tali imprese rappresentano solo una minima percentuale di tutti gli studi legali esistenti. Inoltre , la maggior parte delle mega-imprese sono estremamente selettive nel loro processo di assunzione, e scelgono solo i migliori. A voi, ora, fare un esame di coscienza e un po' di sana autocritica.

2. Come avvocato, posso combattere l'ingiustizia e influenzare il cambiamento sociale
Il contenzioso ha poco a che fare con la virtù che trionfa sul male ma è, al contrario, strettamente connesso a come si riesce a sostenere la posizione del proprio cliente in base ai fatti e alla legge applicabile. Le decisioni giudiziarie non sono poi così tanto legate al perseguimento della giustizia, del "giusto vs sbagliato", quanto piuttosto alla possibilità di raggiungere un compromesso tra tutte le parti. In questo, gioco un ruolo (non secondario) anche la politica giudiziaria

3. Sarò un grande avvocato  perché sono bravo a litigare 
Anche se il contenzioso è un processo contraddittorio, nella difesa legale non si tratta di "discutere" (nel senso di impegnarsi in una battaglia verbale con il'avversario). Invece, si tratta di convincere il pubblico - giudice, mediatore o giuria - attraverso una logica ben studiata, una discussione ragionata sulla base dei fatti e della legge. Non basta sfoderare "argomenti vincenti ": serve avere buone capacità dialettiche, persuasive e comunicative.

4. La vita di un avvocato è emozionante e "glam"
A differenza degli avvocati che si affacciano sul grande o piccolo schermo (al cinema, nelle fiction e nelle trasmissioni televisive), la maggior parte del lavoro degli avvocati avviene al di fuori del tribunale. In realtà, una percentuale davvero minima di tutti i casi civili, effettivamente procede in giudizio. La stragrande maggioranza dei casi si riso.ve di fatto in un accordo stragiudiziale o attraverso metodi alternativi di risoluzione delle controversie.

La vita quotidiana di un avvocato medio, è tutt'altro che glamour. Gli avvocati passano la maggior parte del loro tempo tra memorie, deposizioni, redazione di atti, lettura di noiose scartoffie, raccogliendo migliaia di documenti da produrre in contenzioso e producendo una revisione di ciascun documento per determinare se debba essere girato alle altre parti.

5. Il lavoro di un avvocato è intellettualmente stimolante 
Se la pratica delle legge può essere intellettualmente rigorosa, e una parte dell'attività ha certamente dei risvolti gratificanti e stimolanti, gran parte del lavoro dell'avvocato è banale e ripetitivo e, azzardando, si direbbe persino noioso. 
Nadia Fusar Poli - www.StudioCataldi.it
(by Nicola)

mercoledì 25 dicembre 2013

"Rocca Catella"

(by Nicola)

I Corinzi 7:21,23

"Sei stato chiamato essendo schiavo? Non te ne preoccupare, ma se puoi diventar libero, è meglio valerti dell'opportunità. Voi siete stati riscattati a caro prezzo; non diventate schiavi degli uomini"

 
(by Nicola)

sabato 21 dicembre 2013

"Bella ciao"

Riceviamo e pubblichiamo

http://www.osservatoriolegalita.it/allegati/dci_9705730.pdf

(by Nicola)

Ritorno alla forma. La linea figurativa e realistica nell’arte molisana del Novecento



Una delle peculiarità dell’arte molisana contemporanea è stata quella di non aver mai smarrito una spiccata linea figurativa. Fuori dalle correnti più significative, lambita solo superficialmente dalle tensioni del Futurismo, lontananel dopoguerra dai dibattiti sull’astrattismo, la regione ha mantenuto intatta un modo di saper dipingere e scolpire che affonda molte radici nella tradizione più nobile dell’arte italiana. Il merito principale del perdurare di tale tendenza è da ascrivere soprattutto a Amedeo Trivisonno e Marcello Scarano. Mentre il primo, Trivisonno, ha creato una vera e propria “scuola” formando diversi validi artisti in relazione, in particolare, all’arte sacra autentica, Scarano ha ispirato una ricerca sempre sulla forma ma letta in chiave maggiormente espressiva e intimista. I dibattiti sorti agli inizi degli anni Sessanta, di rottura e tensione, e liberazione di un’arte non più legata alla forma ma al concetto, andavano contro gli epigoni e gli esponenti meno innovativi della pittura, i cosiddetti “pittori della domenica”, ma mai contro i grandi maestri. Una collettiva sulla linea figurativa e realistica nell’arte molisana è un atto dovuto alla storia della regione per fissare alcuni punti certi, per riscoprire maestri dimenticati e soprattutto per mostrare un’arte sempre attuale e mai anacronistica, fatta di sapere tecnico e progettuale ma anche di spiccate doti creative; è anche un’occasione di studio e di approfondimento su artisti significativi del Novecento. Oltre alle opere di artisti storici si sono voluti esporre anche i lavori di pittori che, pur nel perdurare delle correnti e degli “ismi”, non hanno mai abbandonato il pennello e la forma. La collettiva ha diversi pregi. Ha la pretesa di concentrare su poche pareti un secolo di arte molisana seguendo la linea della forma; vuol presentare una rassegna quanto più completa ed esplicativa degli artisti figurativi molisani, ovvero di quei pittori che maggiormente hanno indagato la raffigurazione, mostrando legami, derivazioni e ispirazioni; cerca di rivalutare contesti poco indagati dalla critica, mostrando un ambiente estremamente vitale e di forte spessore tecnico e qualitativo. Parlare della forma significa indagare l’intima natura dell’arte, capace di schiudere, nel gesto personale del rappresentare, la visione concreta e spirituale dell’artista chiamato a farsi carico del reale per comunicarlo all’esterno. Se l’astratto è tensione emotiva e riconfigurazione in chiave sintetica dell’idea, la costruzione sulla e intorno alla figura comporta un perenne agire sulla struttura interna del dipinto per veicolare, nello scontro tra immagine e percezione, una personale osservazione sull’unicità del mondo. 

(by Nicola) 


giovedì 19 dicembre 2013

Benvenuta, Benedetta

 
Fiocco rosa in casa De Ritis. Da poche ore é arrivata Benedetta!

Ai genitori e al ns. Giacomo, gli Auguri dell'OML.

(by Nicola)

Oggi alle 11:00 conferenza stampa e alle 19:00 prima "Lectio." Vi aspettiamo!

 

(by Nicola)

Oggi e domani a Campobasso. L'OML tra i partecipanti


Gli obiettivi dei gruppi tematici sono quelli di coinvolgere i soggetti pubblici e privati locali in azioni volte a creare sistemi di turismo sostenibile e di facilitare lo scambio di idee, opinioni, suggerimenti, per fare emergere problematiche e soluzioni sul rapporto tra turismo/cultura, turismo/ambiente, turismo/mobilità e turismo/innovazione e competenze professionali nella provincia di Campobasso.

I risultati troveranno poi una traduzione operativa nel Piano di Azione Locale del turismo sostenibile della Provincia di Campobasso.

(by Nicola)

Essere giovani oggi

(by Nicola)

Ieri pomeriggio l'OML a Ururi per "Territorio é Legalità"

 
 
(by Nicola)

mercoledì 18 dicembre 2013

COMUNICATO STAMPA OML

Giovedì 19 dicembre, ore 11:00, presso la sede dell'Osservatorio Molisano sulla Legalità (Terzo spazio) – via Mazzini 38/A, Campobasso - presentazione dell'iniziativa "L'altro Medioevo." 
Nel corso della prima “Lectio” - che inizierà alle 19:00 - il ricercatore Francesco Bozza analizzerà “Il passaggio dall’organizzazione amministrativa romana del territorio del Molise al formarsi del paesaggio medioevale”, intendendo per paesaggio quello umano e sociale.
Perché partecipare? Perché “Vi sono due Storie: la falsa e la vera. La prima è descritta ai bambini delle scuole primarie, al popolo. L’altra ha un carattere quasi confidenziale, tanto è ristretta l’élite alla quale si rivolge."

L'OML a Ururi - Ore 17:00 - Sala ACLI chiesa della Trinità


 (by Nicola)

L'OML nei Gruppi Tematici del "Progetto SEE-INTOURACT" - 19/20 Dicembre


(by Nicola)

PALEOIS

http://www.osservatoriolegalita.it/allegati/api_8962883.pdf

(by Nicola)

Convegno Discussione: Parchi

http://www.osservatoriolegalita.it/allegati/api_6330452.pdf

(by Nicola)

martedì 17 dicembre 2013

lunedì 16 dicembre 2013

COMUNICATO STAMPA




Il respnsabile della "Caponnetto", Associazione nazioale contro le mafie con la quale l'OML ha da poco firmato un protocollo d'intesa, chiede al Prefetto di Isernia di...

http://www.osservatoriolegalita.it/allegati/cst_6274465.pdf

(by Nicola)

Ricatto generazionale

Moltissimi over 40 sono disoccupati e senza risorse, umiliati e privati della loro capacità ed esperienza di vari anni al servizio di una società che ora li rende emarginati, barboni ed accattoni.

In compenso i politici vogliono dare lavoro solo ai giovani, dimenticando che loro sono over 70  



Petizione
https://secure.avaaz.org/it/petition/Alle_persone_di_buona_volonta_Trovare_lavoro_per_gli_over_40/sign/?aqtBqgb

(by Nicola)

La "Morgia dei briganti" - Salcito

(by Nicola)

domenica 15 dicembre 2013

L'Altro Medioevo. Giovedì 19 Dicembre



Vi sono due Storie: la falsa e la vera. La prima è descritta ai bambini delle scuole primarie, al popolo. L’altra ha un carattere quasi confidenziale, tanto è ristretta l’élite alla quale si rivolge.

L’altro Medioevo”, l'ultima iniziativa culturale dell'Osservatorio Molisano sulla Legalità, realizzata in collaborazione con lo storico Francesco BOZZA, scaturisce dalla precedente affermazione.

Nel corso della prima “Lectio”, (il ciclo ne prevede sette) sarà analizzato e discusso, “Il passaggio dall’organizzazione amministrativa romana del territorio del Molise al formarsi del paesaggio medioevale”, intendendo per paesaggio quello umano e sociale nelle varie espressioni di socialità. Queste ultime infatti, hanno determinato le specificità proprie della cultura beneventano-sannitica (specialmente la liturgia “beneventana” e la tipologia del monachesimo autoctono diversa, in quanto eremitico-anacoretica, dal monachesimo benedettino), cui facevano riferimento le popolazioni dell’attuale territorio molisano.

Chi non conosce la propria Storia é costretto a ri-fare, sempre, gli stessi errori.”


- Ingresso gratuito;
- 80 posti (prenotazioni: segreteria@osservatoriolegalita.it)

(by Nicola)

venerdì 13 dicembre 2013

11 aprile 2014. Rinviata prima udienza minacce a Emilio Izzo



L'OML e l'Associazione "Caponnetto" in aula, ad Isernia, a sostegno di Emilio Izzo.


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Due (Associazioni) sono già un gruppo!

(by Nicola)