mercoledì 30 novembre 2011

La capitale "merdale" d'Italia

Arrestato il vicepresidente del consiglio regionale Nicoli Cristiani.

Intrecci tra criminalità, politica e affari nella regione della (ex) "capitale morale" d'Italia.

Operazione contro il clan Valle-Lampada. 



 Fonte: in data 23/feb/2007

(by Nicola)

4 a 3. Non é Italia-Germania!


Fonte: in data 28/nov/2011

(by Nicola)

martedì 29 novembre 2011

Oggi a Roma si assegna il "Premio Nazionale Umberto Zanotti Bianco 2011"

L'Osservatorio Molisano sulla Legalità (OML)
partecipa alla cerimonia di conferimento
del Premio Nazionale Umberto Zanotti Bianco 2011,

istituito da  

e assegnato (ex-aequo) al dott. Gino Famiglietti
Direttore regionale per i beni culturali 
e paesaggistici del Molise.

Questo sodalizio
esprime apprezzamento
e  riconoscimento
all'operato del “Direttore”
il quale,
con azioni efficaci,
ha  difeso
il patrimonio culturale e paesaggistico del Molise
nel rispetto e nell’applicazione delle leggi di tutela,
dall’art. 9 della Costituzione.

                                                                            Il presidente


Tavolo di presidenza


I premiati ex-aequo



(by Nicola)

PIETRE DELLO SCANDALO

La Regione Puglia tutela ed esalta a voce ciò che autorizza firmando a distruggere!

Il SIGEA ha indetto un concorso fotografico dal titolo “Passeggiando tra i Paesaggi Geologici della Puglia, edizione 2011”, la cui premiazione avverrà in occasione del convegno, e quest’anno, proprio nella sezione “Paesaggi geologici o geositi”, la giuria ha assegnato il primo premio proprio ad una foto di una delle meraviglie della minacciata “Collina dei Fanciulli e delle Ninfe”, che si estende tra i feudi di Giuggianello, Palmariggi e Minervino di Lecce, nell’ immediato entroterra di Otranto, città UNESCO.  Il monumento ritratto in foto è  “Il Letto della Vecchia” grande masso sacro, così chiamato dai locali in memoria della vecchia strega che si raccontava lì vi dimorasse, immaginando quell’enorme masso pulvinato quasi piatto in sommità, come il suo giaciglio. Fa parte di un complesso di enormi massi tra cui l’ancor più famoso “Sacro Masso oscillante di Ercole”, così connotato già dal filosofo greco Aristotele (IV sec. a. C.), che lo disse scagliato dall’ eroe contro i giganti, e lì posatosi come la testa d’un grande fungo su un piedistallo di pietra, e pertanto creduto oscillante se mosso con un solo dito; è chiamato anche dai locali il “Fuso della Vecchia” per la sua forma; la strega, la “Vecchia” detta, lì si credeva filasse la sua lana su quella roccia; una maga compagna del terribile Orco, chiamato il “Nanni Orcu”, dalla gente dei paesi vicini.


(by Nicola)  

Rinnovabili, secondo l’Aeeg gli incentivi sono «troppo generosi»

L’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas ha presentato un documento al Senato in cui fa il punto degli scenari energetici per il Paese. Vengono evidenziati i pesanti costi che si sostengono adesso e si sosterranno ancora di più in futuro per le fonti rinnovabili (Scarica l’intero documento):


È necessario rivedere il sistema di incentivi alle energie rinnovabili, oggi «troppo generoso», in modo da abbattere i costi che l’Italia sta affrontando per incoraggiare lo sviluppo queste fonti energetiche. Lo sostiene il commissario dell’Autorità per l’energia elettrica ed il gas (Aeeg), Tullio Fanelli, che è intervenuto nei giorni scorsi ad un’audizione presso la X commissione Industria, Commercio, Turismo del Senato. L’Aeeg, in particolare, chiede che venga rivisto il meccanismo dei certificati verdi, sistema incentivante introdotto nel nostro paese dal “Decreto Bersani” sulla liberazione del mercato dell’energia elettrica.

Fonte: www.viadalvento.org

(by Nicola)

Tuber magnatum Pico


Il tartufo bianco pregiato Tuber magnatum Pico è il prezioso fungo ipogeo decantato ed amato da artisti e scrittori. Gioacchino Rossini lo definì Il Mozart dei funghi per il suo profumo, il suo sapore inconfondibile, impareggiabile, dominante in ogni piatto. Il Molise ha il primato di essere la regione italiana più ricca di tartufo, i suoi boschi incontaminati di faggi e querce rappresentano l’habitat ideale per questo prelibato prodotto della natura. Si stima che oltre il 40% della produzione nazionale di tartufo bianco provenga dal nostro piccolo territorio, che vanta oltre 3000 cavatori. La 1^ Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Molisano nasce dalla volontà congiunta delle istituzioni locali di restituire finalmente al territorio molisano la dignità di questo primato, tutelandolo dalla raccolta indiscriminata, che sempre più mette a rischio il suo patrimonio tartufigeno. Nasce come primo importante evento di carattere nazionale, con il chiaro intento di promuovere le potenzialità economiche, naturalistiche, culinarie e turistiche che ruotano intorno al prezioso tubero. La rassegna fieristica ospita aziende della filiera del tartufo e del comparto agroalimentare provenienti dal territorio regionale (olio, vino, pasta, formaggi e salumi) ed offre al visitatore l’opportunità di conoscere l’intero paniere di prodotti enogastronomici locali.


Fonte: http://www.fieratartufomolise.com/

(by Nicola)

lunedì 28 novembre 2011

STORICA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE

Sentenza  n. 42065 / 2011 
- III Sezione Penale Corte di Cassazione - 

Il giudice ordinario può discostarsi dalle decisioni del giudice amministrativo se ravvisa, nelle decisioni prese dagli enti locali, la violazione del diritto dei cittadini di godere dei beni protetti.

Finalmente un atto che riporta legalità costituzionale alle aree tutelate: centri storici, aree protette, aree archeologiche, parchi che, in questi ultimi anni, hanno subito continue distruzioni per privilegiare interventi edilizi privati, ma purtroppo anche pubblici.

La decisione della Corte di Cassazione conferma il sequestro preventivo, disposto dal giudice ordinario, di un’area di parco pubblico, nel centro storico di Genova, dove erano in corso lavori di realizzazione di un parcheggio interrato. Anche se i lavori erano stati legittimati dal Consiglio di Stato secondo la Corte di Cassazione il giudice ordinario può legittimamente bloccarli se ravvisa l'esistenza del 'fumus' obiettivo di una violazione che offende interessi protetti".

La Corte nel respingere il ricorso presentato dalla società che stava eseguendo i lavori ha fatto notare nelle motivazioni che “interventi che incidano sulla conservazione e l'integrita' del bene storico sono possibili e, dunque, autorizzabili esclusivamente qualora essi mirino a valorizzare o meglio utilizzare il bene protetto, anche mediante modifiche d'uso che ne salvaguardino, pure in una prospettiva di adeguamento al mutare delle esigenze, la natura ed il valore".

Queste caratteristiche - scrive la Corte - di fatto non sono state rispettate dato che "gli interventi sul bene protetto non sono stati progettati e realizzati con la finalita' di salvaguardare e valorizzare la sua natura storica e di attualizzare la destinazione pubblica che gli appartiene, bensi' con la finalita' di soddisfare beni e interessi diversi che con quella natura e quella destinazione non hanno relazione alcuna e, anzi, si caratterizzano in concreto come interessi contrapposti".

Il caso del parco dell’Acquasola nel centro storico di Genova (per salvarlo la sezione di Italia Nostra ha combattuto da anni con i cittadini) secondo i giudici “è paradigmatico dei rapporti esistenti nel nostro Paese tra beni collettivi, diritti e interessi individuali, azione della pubblica amministrazione o, meglio delle pubbliche amministrazioni, e attribuzioni del giudice ordinario”

Questa sentenza veramente rivoluzionaria 
non ha bisogno di commenti.

Per info . 338.1137155

Fonte:  
 
  Sez. di Roma

(by Nicola)


 

SENTINELLE DEL TERRITORIO, NON... STRUZZI!


Fonte: in data 24/mag/2011

(by Nicola) 

“Le nostre vite cominciano a finire il giorno che iniziamo a tacere sulle cose che contano”.

San Giuliano di Puglia, tra barbari e Barbieri

In attesa che le analisi dell’ARPA Molise ci dicano quali sono i livelli di arsenico e piombo presenti nei terreni di San Giuliano di Puglia, il sindaco del comune, Luigi Barbieri, cerca di buttare acqua sul fuoco attaccando l’inchiesta dell’Infiltrato. Purtroppo a San Giuliano di Puglia, nel recente passato, sono stati diversi gli episodi legati allo smaltimento dei rifiuti, segnatamente alle macerie derivanti dagli abbattimenti. La vicenda della discarica della società LAND group srl è in tal senso emblematica e sullo stesso sindaco Barbieri si addenserebbe più di qualche nube.


Quod non fecerunt barbari fecerunt “Barbierini”. Verrebbe da commentare così, con le parole dedicate dal popolo romano a papa Urbano VIII (della famiglia Berberini) il sibillino messaggio che il sindaco di San Giuliano di Puglia... 


(by Nicola)

IDEA (PAZZA) NEVE! IL PROGETTO "CERVATI"

Riceviamo e pubblichiamo

Note di "Altura Campania" sullo studio di pre-fattibilità progettato dai tecnici dell’Amministrazione provinciale di Salerno “Cervati idea neve" 


La realizzazione di questo progetto comporterà di fatto l’abolizione del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni con i relativi finanziamenti e l’uscita dall’elenco mondiale dei siti riconosciuti dall’UNESCO quali patrimonio mondiale dell’umanità.

Il progetto "Cervati idea neve" per la “valorizzazione” del Massiccio omonimo dal titolo: infrastrutture sport invernali parte da quota da 1250 m e prevede:
una ovovia per una lunghezza di 3537 m e una portata di 3000 persone/ora;
due seggiovie per un totale di 1200 m lineari e una portata di 2500 persone/ora;
3 sciovie per un totale di oltre 600 m lineari e una portata di 900 persone/ora.



La possibilità di scarsa o totale assenza di neve naturale viene risolta con impianti di innevamento artificiale (cannoni). Per quest’ultima voce la spesa è rilevante, secondo i progettisti, includendo il personale, l’energia e il consumo di acqua ed è stimata nell’ordine del 15% dell’intero budget stimato (50 milioni di euro solo pubblici).

L’impatto che questo progetto avrà sull’intero comprensorio sarà catastrofico sulla eccezionale diversità biologica ancora esistente (faggeta plurisecolare – i Temponi -, specie a rischio di estinzione in Italia come: Lupo, Lepre appenninica, Martora, Aquila reale, Astore, Pellegrino, Lanario, Biancone, Picchio nero, Picchio rosso mezzano, Coturnice appenninica, Gracchio corallino, Tritone italico, e fra gli invertebrati la Rosalia alpina , solo per citare alcune delle specie più significative presenti in questo territorio.

Nonostante questo prevedibile e devastante impatto l’Ente Provincia in una pubblicazione pubblicitaria presentata in occasione della Borsa Archeologica di Paestum, 17-20 novembre 2011, dal titolo “Tornare grandi” (sic!) presenta la sua idea di programmazione territoriale (elaborata da un’apposita commissione) e in particolare al capitolo 4 ci informa che mira a rivitalizzare il territorio provinciale attraverso la definizione di un assetto policentrico (?) fondato sulla qualità urbana e su un uso contenuto del suolo, conservazione e sviluppo; e ancora la valorizzazione delle aree naturali e paesaggistiche in accordo con i parchi naturali nazionali e regionali esistenti sul territorio provinciale, frasi che non meritano alcun commento, evidentemente per Altura Campania per “valorizzazione” si intende ben altro.

Fonte: Altura Campania

(by Nicola)

sabato 26 novembre 2011

FIRMATE LA PETIZIONE PER I "TESTIMONI" DI GIUSTIZIA

 I “testimoni di giustizia” non sono “collaboratori di giustizia”, in quanto non hanno mai fatto parte di organizzazioni criminali ma hanno soltanto esercitato il loro diritto-dovere di testimoniare contro le attività criminali, e per questo hanno perso casa, lavoro e libertà di vivere una vita civile comune



Oggi in Italia decine e decine di testimoni di giustizia sono abbandonati a se stessi, in attesa di avere dallo stato non solo la protezione che era stata loro garantita, ma persino un lavoro per poter vivere.
Buona parte dei 70 testimoni di giustizia italiani hanno manifestato a Palermo per chiedere il rispetto degli accordi presi. Come ha fatto con estremo coraggio Maria C., tornando a Crotone e digiunando per venti giorni sotto il solleone, finendo ricoverata in ospedale.
In Calabria le donne che si ribellano vengono...


(by Nicola)

Don Luigi Ciotti racconta la storia di Lea Garofalo, testimone di Giustizia


Fonte: AgendeRossePU in data 19/nov/2011



IL POLIPO

Questo video é dedicato alla nostra Carmen!


Forza e coraggio!

Con una risata... lo "digerirai"!

Fonte: in data 18/feb/2010

(by O.M.L.) 

ACQUA "AZZURRA"

“Si scrive acqua, 
si legge democrazia”



Fonte: in data 26/nov/2011

(by Nicola) 

L'ITALIA CHE VOGLIONO GLI ITALIANI




CODACONS e COMITAS

al fine di promuovere la partecipazione dei cittadini a esprimere idee e proposte utili all'Italia di domani, hanno aperto un manifesto dove chiunque puo' far sentire la propria voce e avanzare proposte per migliorare il nostro paese in questo momento di crisi oscura.

Mobilitiamoci quindi, partecipiamo alla redazione di un MANIFESTO PER GLI AZIONISTI DEL BENE COMUNE, contribuiamo insieme al presente e al futuro del nostro Paese.

In tanti hanno detto la loro, i soliti noti, nessuno ha chiesto alle gente comune quello che desidera concretamente, e come vorrebbe l'Italia di domani.

Siamo tutti AZIONISTI DEL BENE COMUNE, facciamoci valere senza l'intermediazione dei vecchi partiti che non rappresentano noi cittadini ma i loro interessi organizzati

Sosteniamo una nuova generazione della politica a cui affidare il nostro futuro e quello dei nostri figli, partendo dal presente.

Partecipare alla gestione del bene comune e' un nostro diritto ma anche una nostra responsabilita', gli assenti hanno sempre torto.

Per partecipare: http://www.xabc.it/questionario/index.asp

(by Nicola)

SALONE DELLA GIUSTIZIA (Vale "la pena" partecipare!)

 



LA TERZA EDIZIONE 

ALLA FIERA DI ROMA

1 - 4 dicembre 2011




Approfondimenti: http://www.salonedellagiustizia.it/home.php

(by Nicola)

venerdì 25 novembre 2011

Quis custodiet ipsos custodes?

S. Giuliano di Puglia
 

I risultati delle analisi arrivano direttamente da un laboratorio di Parma, a commissionarle una famiglia di San Giuliano che nei mesi scorsi ha notato anomalie nell’orto con prodotti che stranamente e inspiegabilmente nascevano marci

“Non consumate assolutamente quei prodotti” gli è stato detto, dopo di che quella famiglia ha voluto vederci chiaro. 

http://www.infiltrato.it/inchieste/molise/san-giuliano-di-puglia-dopo-il-terremoto-i-veleni-in-esclusiva-i-risultati-delle-analisi-dei-terreni

(by Nicola)

I DON CHISCIOTTE DELLA "MANCIA"

Nel suo capolavoro Cervantes sottolinea l'inadeguatezza degli intellettuali dell'epoca a fronteggiare materialismo e tramonto degli ideali.



Nei confronti dei rappresentanti del nulla (di se stessi dunque), assisi in Parlamento, noi sottolineiamo la stessa indaguatezza!



Il 10 u.s. il leghista Massimo Garavaglia ha depositato la Legge "Mancia" (si rifinanzia per 100 milioni nel 2012 e 50 nel 2013 il fondo per “interventi urgenti finalizzati al riequilibrio socio-economico e allo sviluppo dei territorio e alla promozione di attività sportive e culturali e sociali”).

Quando le Leggi sono ingiuste vanno cambattute. Stessa sorte deve essere riservata a chi le presenta e le approva!

(by Nicola)

giovedì 24 novembre 2011

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MARIO MONTI

AZZERAMENTO-TAGLIO TOTALE
DI TUTTI GLI INCENTIVI
E MORATORIA-BLOCCO
PER TUTTI GLI IMPIANTI EOLICI
E FOTOVOLTAICI INDUSTRIALI
NELLE AREE NATURALI 
(ON SHORE ED OFF-SHORE)
PER SALVARE IL BELPAESE-ITALIA !
Fonte:COMITATO NAZIONALE CONTRO FOTOVOLTAICO ED EOLICO NELLE AREE VERDI (più in generale naturali)”

(by Niocla)

Arsenico (piombo) e vecchi merletti!

Veleni a San Giuliano di Puglia, anche sotto la nuova scuola.  

 

THE NEW SCHOOL OF S. GIULIANO DI PUGLIA

Questa la sconvolgente indiscrezione che sta camminando nelle ultime ore. 

Quantità pericolose di arsenico e di piombo, a seguito di specifici controlli, sarebbero state rinvenute nel sottosuolo del piccolo centro molisano noto purtroppo al mondo per il crollo della scuola Jovine e per la conseguente morte di 27 bambini e della loro maestra. L’intervento sul posto dell’ARPA Molise e dei carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico sembrano avvalorare in queste ore il grave sospetto di un inquinamento da percolato. Il “modello Molise”, quello tanto caro al governatore Michele Iorio, appare sempre più un esempio in negativo. Oltre agli sperperi per la ricostruzione, oggi s’intravede sul sisma del 2002 anche l’ombra lunga del malaffare, della malavita e delle cricche. 

di Pasquale Di Bello e Michele Mignogna

Fonte: http://www.infiltrato.it/inchieste/molise/san-giuliano-di-puglia-l-ombra-della-doppia-morte-arsenico-e-piombo-nel-sottosuolo

(by Nicola) 

BOIANO E OLTRE


(by Nicola)

RES NULLIUS (dedicato a Cristina)



 Ergo: non può essere privatizzata (cioè "tolta" ad alcuno/altri)!

(by Nicola)

A DIFESA DEI DIRITTI E DELLO STATO DI DIRITTO



(by Nicola)

mercoledì 23 novembre 2011

L'ANIMA E L'iPAD


Fonte: in data 15/dic/2010

(by Nicola)

DECRESCITA FELICE



L'obiettivo dell'incontro è quello di offrire "la lettura mancante" della pesantissima crisi economico-finanziaria in corso e, contestualmente, dare alle persone gli strumenti per capire un po' meglio la crisi e cominciare a comportarsi di conseguenza. 

Per questo ci sarà un momento di approfondimento teorico sui modelli economici di produzione e consumo ma non mancherà l'indicazione di ciò che concretamente possiamo cominciare a fare da subito come singoli e come comunità locali: efficienza energetica, riduzione dei rifiuti, GAS e filiere corte, autoproduzione, nuove economie ricollocate sul territorio e capaci di creare occupazione riducendo i consumi, sobrietà, autosufficienza, ...
 
All'incontro interverrà Massimo De Maio, Presidente di Fare Verde e socio fondatore nonchè membro del direttivo nazionale del Movimento per la Decrescita Felice, ci sarà l'intervento di Maurizio Pallante, ideatore e fondatore del Movimento per la Decrescita Felice nonchè il Vescovo Bregantini, e Leo Terzano, presidente ISDE -Medici per l'Ambiente.
 
Il convegno si terrà Giovedi 1 dicembre, ore 18:00 presso la sala della Costituzione in via Milano a Campobasso.

Adersicono al comitato promotore dell'evento Fare Verde, Movimento per la Decrescita Felice, il Meet Up di Campobasso e il Movimento 5 Stelle, l'associazione Malatesta, L'associazione Kundalini, l'ISDE-Medici per l'ambiente. 

(by Nicola)





"PRIMATI" DELLA SINISTRA MOLISANA

  +

     


CENTROSINISTRA MOLISE/ Per chi suona la campana? Tra scimmiette 

e scimpanzé…

Fonte: http://www.infiltrato.it/notizie/molise

(by Nicola)

'NDOCCIATA: 8-24 DICEMBRE 2011

Riceviamo e pubblichiamo

Amici,
 
è un grande piacere per me, nato in Agnone (e con l'ascendenza di molte generazioni agnonesi), rivolgervi il presente caloroso invito a venire nel mio paese per partecipare alla prossima 'Ndocciata, che - come noterete nell'allegato - si terrà l'8 dicembre (edizione straordinaria) ed il 24 dicembre pp.vv.
Spero vivamente di incontrarvi numerosi!


 
 
Mi sono permesso di allegarvi notizie un po' dettagliate sulla nostra più rilevante manifestazione sacrale del ciclo natalizio. 
Oltre che a chi vuole saperne di più,  tali notizie saranno utili a chi potrà venire,  affinché possa comprendere almeno in parte cosa significhi per noi la 'Ndocciata, per potervi davvero esser partecipe, e forse per poter ...vivere il rito da protagonista, piuttosto che da semplice spettatore più o meno incuriosito...
Naturalmente, resto a vostra disposizione per le ulteriori opportune informazioni in merito.
 
A tutti il mio cordiale arrivederci,  Placido Busico


Per scaricare notizie sulla 'Ndocciata: 
(by Nicola)

martedì 22 novembre 2011

COSA C'E' DIETRO L'EOLICO IN MOLISE?


Fonte: in data 18/ago/2010

(by Nicola)

IL NOSTRO SCIDA'

Riceviamo sempre con gioia quanto Riccardo ci invia (i Suoi articoli sono sempre pubblicati da "Il Fatto") e gli siamo vicini per la scomparsa del Giudice (e Amico) Giovambattista Scida', ex presidente del Tribunale dei minori di Catania. Lo stesso aveva fatto scoppiare il cosi' detto "caso Catania", denunciando presunti rapporti tra magistrati e imprenditori legati ad ambienti mafiosi (vicenda archiviata dal Csm).

IL NOSTRO SCIDA'

Ha un lieve sorriso ironico, da ragazzo intelligente. L'aria, dalla finestra, gli passa leggermente fra i capelli. Ne muove a volte alcuni, arruffati e bianchi. Ed egli dorme.

Dorme, nel buio della notte, la sua città. Dorme lo scippatorello, sognando  un'infanzia normale. E' in una delle statistiche più feroci d'Europa, quella della criminalità minorile catanese; ma i sogni sono liberi, ed egli sogna. Dorme il politico, sognando gli appalti dell'anno prossimo, Corso Martiri, miliardi. Dorme il padrone-editore, inquietamente. Dorme il suo giornalista, dorme (ma più innocente) la ragazza di vita. Dormono i magistrati collusi, digrignando i denti. Dorme il bottegaio minacciato, dormono i ragazzini di Addiopizzo che lo difendono da soli. Passa la rara guardia notturna, passano le ronde dei mafiosi. Questa è la sua città.

* * *

“Venni a Catania, giudice del Tribunale,  da Palazzolo...”. La città di Catania, a quei tempi, aveva al suo centro una grande piazza. Su un lato il palazzo di giustizia, cieco, sull'altro i carabinieri muti. Su un altro il grand hotel dove, settimanalmente, s'incontravano i padroni della droga. Su un altro ancora le bische della Famiglia Santapaola-Ferrera. Al centro, un gran monumento ai cui piedi si prostituivano i ragazzi che non avevano il coraggio di fare, per la dose quotidiana, una rapina.

Nella città si parlava, prudentemente. Ma non si scriveva. Si amministrava giustizia severa, contro i piccoli scippatori e ladruncoli che la miseria generava. Ma si chiudevano entrambi gli occhi di fronte ai ricchi mafiosi e ai loro imprenditori.

“Rendo, Graci, Costanzo, Finocchiaro!”. Furono gli studenti della città, in quegli anni, quelli che fecero i nomi. Non certo i magistrati. Con una sola eccezione.

“Mi concedano lor signori di esporre alcune considerazioni sullo stato della giustizia in questa città...”. Questo era lui, Giambattista Scidà, quello che ora dorme nella stanza accanto.

Non gli potevano dire di no: non puoi levare la parola a un magistrato, all'inaugurazione giudiziaria, una volta all'anno. E lui era un magistrato. “In nome del Popolo Italiano” c'è scritto sulle carte dei giudici. Lui ci credeva.

Così, garbatamente, prendeva la parola e cominciava a elencare cifre e dati. Le cifre dei ragazzini ammazzati, divorati vivi dalla “città matrigna”. I dati degli intrallazzi dei benestanti, magistrati compresi, comprese le mura e i tetti delle preture. Le cifre della città indifesa, abbandonata alla mafia e ai Cavalieri.

E passavano gli anni. Io lo conobbi per caso, da povero cronista, facendo il mio mestiere come lui faceva il suo. Presiedeva il tribunale dei minori, cioè il posto dove andava a finire la produzione del sistema. Ti distruggo il quartiere, ti nego la scuola, ti butto sulla strada, non ti do' lavoro, ti lascio la delinquenza come unica prospettiva. E poi ti ammazzo, o ti faccio ammazzare dei mafiosi, o nel migliore dei casi ti trascino qui, nel tribunale e in galera.

Giustizia e carceri minorili, prima di lui, erano gironi danteschi. Lì si veniva “giudicati” in serie come numeri; qui messi coi delinquenti grandi e spesso seviziati.

Con lui, tutto cambiò. Il tribunale diventò luogo di giustizia, dove ogni singolo caso veniva studiato e trattato con estrema attenzione. Nessun ragazzo fu mai abbandonato dopo. Famiglie, case-famiglia, comunità, assistenza individuale: spessissimo a spese del giudice, sempre per sua cura.

Il giudice dei minori a Catania – l'uomo che borghesemente avrebbe dovuto essere il principale nemico dei ragazzi di strada – veniva accolto come un padre nelle periferie e nei mercati. La giurisprudenza minorile di Catania divenne, e come tale fu vista, un modello per l'intera nazione.

* * *

Ma questa era solo una parte. Poi c'era quella “politica”; cioè di servizio alla polis, della Città. Per vent'anni Scidà fu fra i pochissimi che combatterono, non una volta ogni tanto ma ogni giorno, e non con mezze parole ma a pertamente, il sistema di potere catanese. Dai Cavalieri a Ciancio, dall'impresa e politica collusa alle infiltrazioni d'affari in tutti i palazzi: compreso quello di Giustizia.

Lui, Fava e D'Urso furono gli eroi incorruttibili di questa guerra. Giuseppe Fava lo ammazzarono nell'84. Scidà e D'Urso ne ripresero, coi suoi ragazzi, la lotta. Giuseppe D'Urso morì, di malattia misteriosa, nel '96. Scidà - dispersi i ragazzi di Fava, chiusi per la seconda volta i Siciliani - rimase solo. Dunque, dovette fare per tre.

“Bisogna difendere le leggi come le mura della città”, scrive Eraclito.

Egli si piantò dinanzi a quelle mura  con lancia e scudo come un guerriero antico. Nessuno gli fece paura, non pensò mai di arretrare. Facessero carriera gli altri, lo minacciassero pure. Non tradì la città nè i suoi ragazzi. Dall'una lo richiamava il dovere, dagli altri una sconfinata pietà.


* * *

Il giornale, una volta, era sul percorso del tribunale minorile, fra gli alberi del viale. Io uscivo prestissimo dalla stanza dove dormivo, per andare a prendere il primo caffè; e lui, alla stessa ora, andava da casa, a piedi, al tribunale.

Mi si affiancava in silenzio, o io a lui, a mezza strada. Camminavamo muti, ognuno nei suoi pensieri, fino al piccolo chiosco del caffè. Da poco aveva perso una figlia, gli parevano futili le parole. Il barista, che ci conosceva, scaldava la macchinettà del caffè. Poi: “Buona giornata!”. “Buona giornata a lei!”. E ognuno al suo lavoro.

A volte andavo a trovarlo, nella casa ormai vuota, fra pile disordinate di carte e di libri antichi. Era un cultore di storia; il grande Le Goff, quando veniva  in Italia, spesso passava da lui. Così, la conversazione spesso inavvertitamente si spostava da Catania al Siglo de oro, a Cervantes, al lugar de la Mancha.

La macchina di servizio che lo attendeva fuori (col fedelissimo autista di cui non ricordo il nome) era un bene dello Stato;  poteva imbarcare il suo servitore Scidà dal tribunale a casa, visto che a ciò era destinata, ma tale privilegio non poteva assolutamente estendersi agli amici personali e privati. Non potendo far salire me (che sarebbe stato abusare), né lasciarmi a piedi (che sarebbe stato scortese), finivamo per andarcene a piedi tutt'e due, con l'autista che, solo in auto, ci veniva dietro. Per fortuna il clima catanese è mite e quelle mattinate erano – almeno nel ricordo – luminose e ridenti.


* * *

Cos'altro? So che dovrei parlare del caso Catania – l'ultimo – della Procura, delle cose importanti insomma. Va bene.

Catania non ha mai avuto un Palazzo di giustizia lontanamente paragonabile a quello palermitano. Giudici antimafia ce ne sono stati pochi, tre dei quali (Lima, Marino e Ardita) costretti, in un modo o l'altro, a farsi da parte. Liti fra diverse cordate, ultimamente Gennaro vs Tinebra, a parole opposte ma di fatto equivalenti. Polveroni ogni tanto. Impunità.

E dunque proposta di Scidà: prendiamo un giudice terzo, uno di fuori. Campagna contro Scidà dei poteri forti, cui una Procura funzionante non fa affatto piacere. Spreco di polemiche (Ziniti, Rizzo, Condorelli, Sicilia, Sudpress, Repubblica) contro Scidà e in sostegno di uno dei due contendenti indigeni, per lo più Gennaro, a volte in buona fede a volte meno. Sullo sfondo, grandi attese nel settore appalti: avremo una Procura che li controlli oppure no?

Scidà (e con lui Giustolisi, Finocchiaro, Travaglio e Orioles) spera di sì. Altri parlano d'altro, o alzano polverone. Alla fine, ovviamente, vince il buon senso: il Csm nomina un procuratore esterno, che s'insedia e comincia a esaminare le carte. Tutti applaudono, compresi coloro che l'avevano osteggiato fino all'ultimo, o per interessi politici (vedi sopra) o per semplice stupidità, e che a tal nobile scopo avevano fatto il possibile per linciare Scidà. Ma invece la giustizia ha trionfato e Scidà, oplita dei poveri, ha vinto.


* * *

E adesso è disteso qui, nella stanza vicina a quella in cui scrivo ed è piena notte. Nella sua casa, come sempre, non ci sono che persone buone: il fedelissimo Ferrera, la brava  Abeba, Titta, Giuseppe, Luca... Una donna ha portato dei fiori gialli, un'altra delle spighe di grano.

Ci sono due computer e una stampante, ma centinaia e centinaia di libri. Braudel, Lefebvre, Verga, Guicciardini,  i Canti, Mallarmé, Cervantes... vecchi amici. C'è il suo giornale di otto anni fa, Controvento, quello che il distributore non volle mettere in edicola perché “sennò Ciancio ci leva il pane”. Ci sono carte e fascicoli dappertutto. Ci sono, chi addormentato in poltrona chi su un divano, amici che gli vogliono bene. Lui, nella stanza accanto, dorme  sorridendo.

Avremmo dovuto parlare dei Siciliani, fra pochi giorni. Era fra i promotori, proprio in questa  casa ci siamo riuniti un mese fa.

“Mannaggia – penso – dovremo fare i Siciliani senza di lui”-

Fra poco è l'alba. Lontano, la notte s'è fatto impercettibilmente meno scura. “Senza di lui? - pensiamo - Chissà se davvero siamo senza”.

Riccardo Orioles


(by Nicola)

IL "SENSO" DELLA VITA (OVVERO TEOLOGIA E GIUSTIZIA)


Fonte: in data 21/nov/2011

(by Nicola)

I "BOND (obbligazioni) DELLA LEGALITA'" DELL'OML

Chi é interessato si faccia avanti!

Chi é l'ideatore dei B.D.L.?

(by Nicola)

Al supermarket delle religioni


Accanto al mercato delle idee, al mercato della politica, al mercato della vita umana, è nato e si diffonde sempre più il mercato dell'esperienza religiosa. Un vero e proprio supermarket, in cui si affollano fianco a fianco, sugli scaffali delle offerte speciali, tradizioni religiose bimillenarie d'Oriente e d'Occidente, nuove filosofie e nuove medicine, pratiche fisiche e psicotera-peutiche, sette ed esoterismi vari. 

Tutto è uguale, tutto è a disposizione del consumatore allo stesso prezzo. L'u­nica cosa che viene espulsa dai banconi è la Verità, la percezione che esiste il vero e il falso, e che forse non è proprio vero che tutto è uguale a tutto, ed ognuno ha "diritto" a fare, dire e credere quello che gli pare.

Nasce così una nuova figura, quella dell'uomo spirituale "fai da te", che crede di poter "credere" in proprio, senza partecipare ad una comunità, che suppone di poter scegliere a seconda dei propri gusti e progetti individuali pezzi di religiosità differenti, mescolandoli in cocktails mutevoli ed instabili: questo è, appunto, il sincretismo.In questa marmellata informe, in cui l'unico Dio realmente adorato è normalmente l'ego degli individui, si mescolano seduzioni cinematografiche e letterarie, mode e consumismi, antiche e nuove superstizioni, im­magini antichissime ed inedite, dèi e miti di ogni epoca e latitudine. Sempre più si fa strada negli uomini del nostro tempo l'errata sensazione che la Verità religiosa sia, in fondo, solamente soggettiva, e quindi inutile.

Di fronte a questo rischio, la cultura religiosa contemporanea non può fare a meno di interrogarsi sul futuro medesimo di un uomo e di una civiltà che appare sempre più persa dietro a seduzioni massificate e super­ficiali, ritornando con umiltà alle sorgenti sempiterne dell'unica Verità, che rende liberi.Se ne parlerà Venerdì 2 dicembre  2011, alle ore 16,00, presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico “A. Romita” di Campobasso  dove si terrà il 6° convegno organizzato dal GRIS (Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa) dell’Arcidiocesi di Campobasso-Bojano in collaborazione con la Pastorale Scolastica.  

Tale appuntamento è incluso nel progetto formativo per tutti gli insegnanti di ogni ordine e grado, inoltre rappresenta un momento informativo ed educativo in quanto hanno come cardini proprio il dialogo tra le generazioni e la dimensione familiare con una capacità di apertura e servizio a favore di tutto il nostro territorio. 

Fonte:  Segreteria GRIS Arcidiocesi di Campobasso-Bojano

(by Nicola)

EOLICO (SELVAGGIO) A SEPINO

 ore 20:00 - 21 novembre 2011

00:31:13 -  00:32:53


(by Nicola)

lunedì 21 novembre 2011

Bye bye pensione di anzianità

Si va verso l'abolizione della pensione d'anzianità dopo 40 anni di lavoro. 

Alcuni opinionisti e politici hanno applaudito alla novità, rimarcandola come la "fine di un privilegio". 

Un otorinolaringoiatra ospedaliero di Genova, Roberto D'agostino, 50 anni, scrive alla Stampa interrogandosi sul suo futuro professionale e sul diritto al riposo.

 
«Io e molti altri che abbiamo studiato, usciremo a 65 anni e oltre e, nel caso decidessi di riscattare gli anni di studio, dovrò versare una quota enorme per ottenere, a mie spese, un diritto.

E' forse questo un privilegio?

E' un privilegio, dopo un periodo lunghissimo di attività, poter contare sui propri soldi accantonati durante gli anni di lavoro come pensione?

E' da stato democratico impedire a una persona di contare sui quei fondi che lo stato stesso lo ha obbligato a depositare?

E' libertà costringerlo a rimanere al lavoro, contro la sua volontà, senza consentirgli di uscire, contando su nient'altro che quello che lui stesso ha dato?

E' scandaloso dire che dopo un numero minimo di anni (se 40 possono dirsi minimo...) un lavoratore ha diritto di smettere e riposarsi?

E' qui che sta l'elemento che ha portato al tracollo il nostro sistema?

Faccio il medico ospedaliero da oltre vent'anni e ne ho 50, e ho paura al pensiero di quando sarò chiamato a far fronte a una emergenza, in piena notte, fra dieci anni e più. Ho paura per me e per i pazienti, per le mie reazioni, i miei riflessi, la mia lucidità, la mia memoria. E di sentirmi poi, come al solito, addossare le colpe se qualcosa andasse storto».

Fonte: e-dott, 21.11.2011
(by Nicola)


Caro dott. D'Agostino


FIRMI L'APPELLO 
PER LA RESTITUZIONE 
DEI "CONTRIBUTI SILENTI"
(contributi previdenziali versati  che non hanno dato luogo 
alla maturazione di un corrispondente trattamento pensionistico).

 http://www.radicali.it/contributi-silenti

 http://www.osservatoriolegalita.it/html/content.php?id=nwsd&nw=4232429